

Ci sono edifici che nascono per accogliere funzioni. Altri, invece, nascono per custodire una visione. La nuova sede della Fondazione Caterina Dallara inaugurata nel giugno 2025 a Varano de’ Melegari, appartiene a questa seconda categoria.
Fondata nel 2021 con l’obiettivo di promuovere arte, cultura e inclusione sociale la Fondazione è diventata nel tempo un punto di riferimento per il territorio. Le sue attività si concentrano in particolare sul contrasto alla povertà educativa e sulla creazione di nuove opportunità per le persone e per la comunità.
La nuova sede traduce questi valori in uno spazio concreto, nel quale architettura, design e impegno civile si incontrano. Un luogo pensato per accogliere, mettere in relazione e favorire la partecipazione, dove ogni elemento contribuisce a costruire un’atmosfera aperta, accessibile e contemporanea.
All’interno di un progetto così profondamente legato alle persone, anche la luce assume un significato particolare. Non serve soltanto a rendere visibili gli ambienti, ma contribuisce a definirne il carattere, accompagnando con delicatezza le attività quotidiane e valorizzando l’identità della Fondazione.

Progettare l’illuminazione di un luogo dedicato alla cultura e all’inclusione significa trovare un equilibrio sottile tra funzionalità, comfort e qualità estetica.
Gli ambienti devono poter accogliere attività differenti, mantenendo sempre una luce uniforme e piacevole. Allo stesso tempo, l’illuminazione deve dialogare con l’architettura senza imporsi, rispettando il linguaggio essenziale e raffinato degli spazi.
La vera sfida non consisteva quindi soltanto nel raggiungere adeguati livelli di illuminamento, ma nel creare una presenza luminosa capace di accompagnare le persone in modo naturale. Una luce discreta, priva di abbagliamento e in grado di valorizzare le superfici senza generare contrasti eccessivi.
In un edificio nato per favorire incontro e partecipazione, il comfort visivo diventa parte integrante dell’esperienza. Ogni scelta illuminotecnica deve contribuire a rendere lo spazio più accogliente, facilitando la permanenza e sostenendo le diverse attività ospitate dalla Fondazione.

Per rispondere a queste esigenze è stato scelto 3F Solo L apparecchio sviluppato in collaborazione conAtelier(s) Alfonso Femia / AF*Designe caratterizzato da un linguaggio formale essenziale e riconoscibile.
Il cuore del prodotto è la particolare lente a “U” rovesciata realizzata in policarbonato estruso e caratterizzata da una lavorazione zigrinata lungo tutto il profilo. La superficie esterna liscia e quella interna opacizzata lavorano insieme per distribuire la luce in modo morbido, continuo e uniforme.
Questa configurazione permette di illuminare con efficacia le superfici operative, mantenendo al tempo stesso un elevato comfort visivo. La distribuzione luminosa consente inoltre di aumentare il passo di installazione tra gli apparecchi, contribuendo a una composizione più ordinata e a una maggiore pulizia architettonica.
Il controllo dell’abbagliamento e la riduzione dell’indice UGR rendono gli ambienti piacevoli da vivere anche durante permanenze prolungate. La tecnologia non viene esibita, ma integrata nella forma dell’apparecchio, lasciando che sia la qualità della luce a raccontarne il valore.

All’interno della Fondazione Caterina Dallara, la luce accompagna le persone senza mai diventare invasiva.
La sua distribuzione uniforme rende gli spazi immediatamente leggibili, mentre l’assenza di abbagliamento favorisce una percezione rilassata e naturale dell’ambiente. Le superfici vengono valorizzate con equilibrio e il design lineare di 3F Solo L si inserisce con discrezione nell’architettura.
In un luogo dedicato all’incontro, alla cultura e all’inclusione, questo equilibrio assume un valore ancora più importante. Una buona illuminazione contribuisce a creare un’atmosfera nella quale le persone possano sentirsi a proprio agio, partecipare alle attività e vivere gli ambienti senza barriere percettive.
La luce diventa così parte del messaggio della Fondazione: una presenza gentile ma concreta, capace di accompagnare ogni esperienza e di rendere lo spazio più aperto, umano e condiviso.

Il progetto della nuova sede della Fondazione Caterina Dallara dimostra come architettura, design e illuminazione possano collaborare per dare forma a una visione più ampia.
La scelta di 3F Solo L ha permesso di unire qualità estetica, comfort visivo e prestazioni illuminotecniche, mantenendo una coerenza profonda con i valori espressi dalla Fondazione.
Per 3F Filippi, partecipare a questo progetto significa contribuire a uno spazio che mette al centro cultura, territorio e persone. Un luogo nel quale la luce non rappresenta soltanto una soluzione tecnica, ma diventa parte di un percorso rivolto al futuro.
Perché ogni grande progetto nasce da un’idea, ma prende davvero vita quando trova una luce capace di interpretarne i valori.
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