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Cereser Marmi

Cereser Marmi

Quando la materia è protagonista

Quando la materia è protagonista

Da oltre cinquant’anni Cereser Marmi opera nel mondo della pietra naturale, selezionando e lavorando graniti, quarziti, marmi, onici e travertini, insieme a materiali esotici e di particolare pregio. In un ambiente nel quale il prodotto è definito da venature, sfumature, profondità e finiture, la luce assume un ruolo essenziale: è attraverso di essa che la materia può essere osservata, confrontata e compresa.

È da questa esigenza che nasce l’intervento di 3F Filippi presso la sede di Rivoli Veronese. Il progetto non doveva semplicemente aumentare la quantità di luce disponibile, ma restituire nel modo più fedele possibile i colori e le caratteristiche delle grandi lastre esposte e lavorate negli ambienti Cereser.

Il relamping diventa così un progetto percettivo oltre che energetico: una nuova illuminazione capace di accompagnare il lavoro quotidiano e, allo stesso tempo, di lasciare che siano le superfici naturali a raccontare la propria identità.

Una nuova luce per 10.000 m²

Una nuova luce per 10.000 m²

L’intervento ha interessato una superficie di circa 10.000 m², dimensione che richiedeva un progetto capace di coniugare qualità illuminotecnica, uniformità ed efficienza dell’impianto. In spazi così ampi, infatti, ogni scelta – dall’ottica alla posizione degli apparecchi – incide sia sulla percezione dell’ambiente sia sui consumi complessivi.

Il nuovo impianto è stato quindi studiato partendo dalle reali necessità operative di Cereser Marmi. L’obiettivo era garantire una luce omogenea e ben distribuita, capace di sostenere le attività sulle superfici di lavoro e di rendere immediatamente leggibili le caratteristiche dei materiali.

Il posizionamento dei punti luce è stato definito con particolare attenzione, ottimizzando il passo di installazione e il numero complessivo degli apparecchi. Una progettazione accurata che ha permesso di raggiungere le prestazioni richieste evitando sovradimensionamenti e contribuendo a contenere i consumi dell’impianto.

3F LEM: colore, uniformità e precisione

3F LEM: colore, uniformità e precisione

Per dare forma al progetto sono stati installati 350 apparecchi 3F LEM 3 HO DALI Ampio, con temperatura di colore di 5000 K e resa cromatica CRI >90. Una configurazione scelta per rispondere a una necessità precisa: osservare la pietra con una luce capace di rispettarne tonalità, contrasti e dettagli.

L’elevata resa cromatica assume qui un valore concreto. Quando il prodotto è una superficie naturale, anche una variazione nella percezione del colore può modificare il modo in cui vengono lette venature e finiture. Il CRI >90 contribuisce quindi a restituire i materiali con maggiore fedeltà, mentre la temperatura di colore di 5000 K sostiene una lettura nitida e precisa delle superfici.

3F LEM, apparecchio modulare realizzato in alluminio pressofuso e sviluppato in collaborazione con l’Università di Bologna, diventa così il cuore tecnico dell’intervento. La versione DALI aggiunge inoltre la possibilità di gestire l’illuminazione in modo controllato, inserendo l’efficienza all’interno di un progetto costruito prima di tutto sulla qualità della luce.

Illuminare le superfici verticali, valorizzare ogni lastra

Illuminare le superfici verticali, valorizzare ogni lastra

Una delle sfide principali era illuminare correttamente le grandi lastre, con particolare attenzione alle superfici verticali. Non bastava quindi ottenere luce sul piano: era necessario modellare la distribuzione luminosa affinché la materia fosse leggibile nella sua interezza.

La configurazione Ampio di 3F LEM e il posizionamento meticolosamente studiato dei 350 apparecchi hanno permesso di ottenere un’illuminazione efficace delle lastre e di raggiungere un illuminamento medio di 500 lux sul piano di lavoro, soddisfacendo al tempo stesso i livelli di uniformità richiesti dal progetto.

Il risultato è uno spazio nel quale la luce accompagna lo sguardo lungo le superfici, facendo emergere differenze cromatiche, venature e lavorazioni senza trasformarsi in protagonista. È la pietra a rimanere al centro dell’esperienza visiva: la luce ha il compito di renderla leggibile, autentica e riconoscibile.

3F Filippi: 


3F LEM

Cereser Marmi - Rivoli veronese (VR), Italia
• Illuminamento medio di 500 lux sul piano di lavoro 

• Particolare attenzione all’illuminazione delle superfici verticali 

• Elevata resa cromatica per una lettura fedele dei materiali 

• Uniformità luminosa studiata per le esigenze operative 

• Gestione DALI 

• Ottimizzazione del passo di installazione e del numero di punti luce 

• Efficienza dell’impianto e contenimento dei consumi

Efficienza progettata, qualità che rimane

Efficienza progettata, qualità che rimane

Il progetto Cereser dimostra come un intervento di relamping possa andare oltre la semplice sostituzione delle sorgenti. Ripensare l’illuminazione significa mettere in relazione prestazione, percezione e utilizzo reale dello spazio, soprattutto quando la qualità visiva del prodotto rappresenta una parte essenziale dell’attività.

L’ottimizzazione del passo tra gli apparecchi ha consentito di razionalizzare il numero dei punti luce, mentre l’impiego di soluzioni LED efficienti e della gestione DALI contribuisce a costruire un impianto orientato al contenimento dei consumi e alla qualità operativa.

Oggi la luce 3F Filippi accompagna le lastre di Cereser Marmi valorizzandone colori, finiture e materiali. Un progetto nel quale la tecnologia resta al servizio della materia e nel quale l’efficienza non viene separata dalla qualità percettiva: due aspetti che, insieme, danno valore allo spazio e a ciò che contiene.

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