

Le Scuole Il Pellicano nascono a Bologna nel 1989 dall’iniziativa di un gruppo di genitori che decide di dare vita a una cooperativa dedicata al sostegno delle opere educative. Oggi questa realtà accompagna oltre 450 bambini distribuiti tra la Scuola Primaria Il Pellicano, la Scuola dell’infanzia Minelli Giovannini e la Scuola dell’infanzia Cristo Re.
La proposta educativa si sviluppa attraverso alcuni elementi considerati fondamentali — Ragione, Spazio, Tempo, Corpo, Inglese, Manualità e Musica — e proprio lo Spazio ha dato origine a una riflessione condivisa tra CDA e insegnanti: come renderlo ancora più funzionale all’apprendimento e più vicino alle esigenze quotidiane dei bambini?
Da questa domanda nasce il progetto di riqualificazione illuminotecnica. La luce entra così nel percorso educativo non come semplice componente tecnica, ma come elemento capace di rendere gli ambienti più leggibili, confortevoli e adatti alle attività didattiche.

Il progetto ha previsto un relamping completo degli spazi, sostituendo il precedente impianto a fluorescenza con soluzioni LED 3F Filippi. L’intervento è stato realizzato grazie a E-Wide, società del gruppo Tremagi, con l’obiettivo di migliorare contemporaneamente qualità della luce ed efficienza energetica.
In una scuola, però, illuminare bene significa molto più che aumentare i lux. Le pareti ospitano materiali didattici, i soffitti contribuiscono alla percezione dell’ambiente, i piani di lavoro devono essere leggibili per molte ore e corridoi, palestre e locali tecnici richiedono ciascuno condizioni differenti.
La sfida era quindi costruire un sistema capace di garantire uniformità luminosa, comfort visivo e sicurezza in ogni area, rispettando al tempo stesso i requisiti più aggiornati per l’illuminazione dei luoghi di apprendimento.

Per le aule è stata scelta Zero 3F, soluzione pensata per ottenere un’elevata omogeneità luminosa sulle superfici. In un ambiente didattico questo significa non concentrare l’attenzione soltanto sul banco, ma rendere leggibili anche pareti, lavagne e materiali che partecipano quotidianamente alla comunicazione visiva.
Nei corridoi e nei locali tecnici è stata utilizzata 3F Zeta, con l’obiettivo di aumentare l’illuminazione sul piano di calpestio e contribuire così a rendere gli spostamenti più sicuri e confortevoli per alunni, insegnanti e personale.
Nelle palestre entra invece in gioco 3F Linda: un apparecchio robusto e longevo, scelto per assicurare una buona riconoscibilità di persone e oggetti durante le attività motorie. Per gli altri ambienti è stato impiegato 3F LED Panel, la cui possibilità di regolare il flusso luminoso consente di adattare la luce alle diverse necessità dello spazio.
Prodotti differenti, quindi, ma inseriti in un’unica logica progettuale: dare a ogni ambiente la luce più adatta alla funzione che svolge.

Il passaggio alla tecnologia LED ha permesso di ottenere un risultato immediatamente misurabile: oltre il 50% di riduzione dei consumi energetici rispetto al precedente impianto a fluorescenza.
Ma il valore dell’intervento non si limita all’efficienza. Il nuovo sistema garantisce livelli di illuminazione sui piani di lavoro coerenti con gli aggiornamenti della UNI EN 12464-1 e una migliore uniformità su pareti e soffitto, particolarmente importante negli ambienti scolastici dove il materiale didattico occupa superfici molto diverse.
Le sorgenti previste sono inoltre esenti da rischio fotobiologico e non presentano emissioni di componenti IR e UV. Il risultato è una luce più brillante, uniforme e adatta a spazi vissuti per molte ore ogni giorno.

Il progetto delle Scuole Il Pellicano dimostra come il rinnovamento di un impianto illuminotecnico possa incidere contemporaneamente sulla qualità degli ambienti, sul benessere delle persone e sui consumi.
Ogni scelta è stata costruita attorno alle reali modalità di utilizzo degli spazi: dalla concentrazione richiesta in aula alla sicurezza dei corridoi, dall’attività fisica in palestra fino alle esigenze più flessibili degli ambienti di servizio.
La luce diventa così parte di quel concetto di Spazio che la scuola considera fondamentale nel proprio percorso educativo: non un semplice contenitore delle attività, ma un elemento capace di accompagnare la crescita, la relazione e l’apprendimento quotidiano.
Un intervento in cui efficienza e qualità tecnica trovano il loro significato più concreto nel migliorare la vita di chi, ogni giorno, vive la scuola.
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