Un ospedale è l'edificio in cui la luce ha più compiti contraddittori. Il medico che visita ha bisogno di resa cromatica alta per leggere il colore della pelle e delle mucose; il paziente sdraiato guarda il soffitto e non deve essere abbagliato dall'apparecchio sopra il letto; l'infermiere che passa alle tre di notte deve vedere senza svegliare nessuno; il chirurgo lavora a 1.000 lux senza ombre; il personale delle pulizie passa ogni giorno con disinfettanti che corroderebbero un apparecchio da ufficio. L'illuminazione per ospedali è progettazione di tutte queste esigenze, reparto per reparto e ora per ora.
Le soluzioni 3F Filippi per le strutture sanitarie garantiscono sicurezza, comfort visivo e massima affidabilità nei reparti: apparecchi LED professionali progettati per ambienti critici, con ottiche specifiche, resa cromatica CRI ≥ 90, abbagliamento UGR < 19 nelle aree di degenza e visita, versioni Tunable White per seguire i ritmi circadiani di pazienti e operatori, luce notturna dedicata, e materiali e finiture studiati per la sanificazione frequente — fino a IP65 e IK10 dove servono.
Questa è la pagina di riferimento del gruppo sanità. Le strutture socio-assistenziali hanno pagine dedicate: RSA per le residenze con assistenza sanitaria e case di riposo per le residenze per anziani autosufficienti; il rinnovo degli impianti esistenti è nella pagina relamping ospedali.
La EN 12464-1 dedica alle strutture sanitarie una delle sezioni più articolate: per ogni locale fissa illuminamento medio mantenuto, limite UGR, uniformità e resa cromatica minima, e per le camere di degenza distingue quattro situazioni — luce generale, lettura, visita semplice ed esame, luce notturna. La tabella riassume i valori che usiamo come base di progetto e la soluzione 3F Filippi tipica per ogni area.
| Area | Illuminamento (EN 12464-1) | UGR max | CRI e temperatura di colore | Soluzione tipica 3F Filippi |
|---|---|---|---|---|
| Reception, sale d'attesa e accoglienza | 200–300 lx | 22 | CRI ≥ 80, 3000–4000 K, luce accogliente | 3F Hal, 3F Solo, 3F Reno, Mira Parete |
| Corridoi di reparto: giorno / notte | 100–200 lx di giorno, 50 lx di notte | 22 | CRI ≥ 80, 4000 K di giorno, luce notturna calda e ridotta | Zero 3F, 3F Linux, 3F Travetta con regolazione DALI e scenario notte |
| Sale visita e ambulatori | 500 lx generale, 1.000 lx sul lettino | 19 | CRI ≥ 90, 4000–5000 K per la diagnosi | 3F Dìagon P, L 600, 3F LED Panel, 3F Eldorado |
| Camere di degenza: generale / lettura / esame / notte | 100 lx / 300 lx / 1.000 lx / 5 lx | 19 | CRI ≥ 90, Tunable White 2700–6500 K, luce notturna dedicata | 3F Dìagon P Tunable White, L 340 Tunable White, Mira Parete, Zero 3F |
| Sale operatorie: generale / pre-operatorio | 1.000 lx / 500 lx | 19 | CRI ≥ 90, 4000–5000 K, nessuna ombra sul campo | L 650 e L 600 con vetro stratificato VSS, IP65, versioni con emergenza |
| Terapia intensiva e rianimazione | 100 lx generale, 1.000 lx per l'esame | 19 | CRI ≥ 90, Tunable White, luce notturna | L 600, 3F Dìagon P Tunable White, Mira Parete |
| Laboratori di analisi e aree diagnostiche | 500 lx, 1.000 lx sui banchi di controllo colore | 19 | CRI ≥ 90, 5000–6500 K sui banchi | L 600, 3F LED Panel, 3F Eldorado |
| Farmacia ospedaliera, magazzini e aree logistiche | 300–500 lx | 19–25 | CRI ≥ 80, 4000 K | 3F Petra, P 200, 3F Zeta, 3F Linux |
| Servizi, spogliatoi e locali di sanificazione | 200 lx | 25 | CRI ≥ 80, 4000 K, IP65 | 3F Petra, P 200 |
La luce notturna nelle camere di degenza (5 lx a livello del pavimento secondo la norma) non è una luce generale attenuata: è un apparecchio o un canale dedicato, a bassa luminanza, che permette al personale di controllare il paziente e al paziente di orientarsi senza interrompere il sonno. Nei corridoi di reparto lo scenario notturno abbassa i livelli e la temperatura di colore; le versioni Tunable White portano nelle camere e nelle terapie intensive una luce che di giorno è fredda e attivante e di sera calda, con effetti misurabili sul ritmo sonno-veglia di chi resta ricoverato per settimane.
Tre requisiti che un capitolato ospedaliero deve contenere e che gli apparecchi 3F Filippi soddisfano di serie.
LED ad alta efficienza con CRI ≥ 90 e temperature di colore da 3000 K a 6500 K, disponibili in versione Tunable White per supportare i ritmi circadiani di pazienti e operatori. UGR < 19 per aree di degenza, sale visita e uffici clinici, ottenuto con schermi microprismatici LGS a bassa luminanza e sistemi ottici alveolari che il paziente sdraiato guarda senza fastidio. Tolleranza iniziale del colore SDCM 3, perché in un corridoio di cinquanta apparecchi ogni differenza di tinta si vede.
Corpi in acciaio verniciato o alluminio estruso, diffusori in policarbonato opale o vetro temperato e stratificato — VS da 4 mm e VSS da 7 mm — per le aree igienicamente sensibili, dove il vetro non ingiallisce, non trattiene e sopporta i disinfettanti a base di cloro e alcol. Versioni con grado di protezione da IP40 a IP65, cornici a tenuta con guarnizione, superfici lisce senza fessure: gli apparecchi si puliscono con gli stessi protocolli delle pareti, senza smontare nulla.
Apparecchi conformi alla EN 60598-1 e alle prescrizioni della EN 12464-1 per gli ambienti sanitari; versioni IK08–IK10 antivandalo per le zone pubbliche, i pronto soccorso e i reparti psichiatrici; IP65 per i locali con requisiti igienici elevati; versioni con emergenza integrata secondo EN 60598-2-22 per le vie di esodo e le aree critiche. Predisposizione ai sistemi smart — DALI, sensori di presenza e luminosità, scenari notte — e integrazione con il building management della struttura.
I quattro vantaggi che direzioni sanitarie, uffici tecnici e personale dei reparti riscontrano con gli apparecchi 3F Filippi.
Qualità della luce ottimale per supportare diagnosi, monitoraggi e operatività del personale sanitario: il colore della pelle, una cianosi, un ittero, il contenuto di una sacca si leggono sotto un CRI ≥ 90 come non si leggono sotto un tubo fluorescente. Sui banchi dei laboratori e nelle sale operatorie i livelli e le temperature di colore sono quelli che il compito richiede.
Ottiche professionali a bassa luminanza per chi guarda il soffitto, illuminazione dinamica operatore/paziente che dà a ciascuno la sua luce, illuminazione notturna dedicata per assistere i pazienti in sicurezza senza interrompere il sonno. Il Tunable White accompagna il ritmo circadiano di chi resta ricoverato a lungo.
Materiali e finiture studiati per sopportare pulizia intensiva e prodotti disinfettanti: vetro stratificato, policarbonato, cornici a tenuta, IP65 nei locali critici. Gli apparecchi entrano nel protocollo di sanificazione del reparto senza eccezioni e senza smontaggi.
LED ad alta efficienza e predisposizione ai sistemi smart — sensori nei corridoi di servizio, scenari notte, DALI nelle aree comuni — riducono i consumi del 60% rispetto agli impianti fluorescenti e oltre l'80% con i controlli, in una struttura che non spegne mai.
Incassi in vetro stratificato per le aree critiche, plafoniere e sospensioni a bassa luminanza per degenze e ambulatori, canali luminosi per i corridoi, stagne per i locali tecnici e apparecchi a parete per la luce notturna: nelle schede trovi versioni Tunable White, gradi IP e IK, materiali dei diffusori e i file per il calcolo illuminotecnico.
Altre gamme usate nelle strutture sanitarie: Mira, 3F Eldorado, 3F LED Panel, 3F Dìagon, L 320, L 340, L 600, L 650, 3F Reno, 3F Linux, Binario 3F, 3F Mirella, 3F C8, P 250, Lucequadro.
Due ospedali in cui la luce accompagna la cura in ogni reparto, dai corridoi alle aree critiche.
Deve garantire elevata resa cromatica, uniformità luminosa, controllo dell'abbagliamento, sicurezza elettrica e materiali igienizzabili. In pratica: CRI ≥ 90 dove si visita e si diagnostica, UGR < 19 dove i pazienti stanno sdraiati e il personale lavora, livelli conformi alla EN 12464-1 per ogni locale — dai 5 lx della luce notturna ai 1.000 lx del campo operatorio — e apparecchi che si sanificano con i protocolli del reparto. Gli apparecchi 3F Filippi rispondono a tutti i requisiti per reparti, corridoi, sale ambulatoriali e aree critiche.
Sì. Le soluzioni Tunable White permettono di variare la temperatura di colore per favorire il benessere dei pazienti e migliorare la concentrazione del personale, adattando la luce ai ritmi circadiani: luce fredda e intensa al mattino, che aiuta a restare svegli e attivi, luce calda e ridotta la sera, che prepara al sonno. Per chi resta ricoverato per settimane senza vedere la luce del giorno — terapie intensive, degenze lunghe — è un fattore di recupero documentato; per il personale dei turni notturni è un aiuto alla vigilanza.
Sì. I LED ad alta efficienza richiedono meno energia e minore manutenzione, con un risparmio significativo nel lungo periodo, particolarmente importante per ambienti con utilizzo continuo come gli ospedali e i poliambulatori. Un impianto acceso 24 ore su 24 ammortizza in due o tre anni il passaggio dalla fluorescenza al LED (−60% di consumi), e la manutenzione — che in un reparto significa accesso programmato, sanificazione e fermo del locale — si riduce a interventi rari e pianificabili.
Con quattro livelli distinti, come chiede la EN 12464-1: luce generale a 100 lx per muoversi e ricevere visite; luce di lettura a 300 lx sul piano del letto, orientata e a bassa luminanza per il vicino di stanza; luce di esame a 1.000 lx per la visita medica, richiamata al bisogno; luce notturna a 5 lx a pavimento per il controllo infermieristico e l'orientamento. Gli apparecchi tipici sono una plafoniera o sospensione a bassa luminanza per la luce generale ed esame — in versione Tunable White dove si vuole seguire il ritmo circadiano — e un apparecchio a parete per lettura e notte. Tutti con superfici sanificabili e comando accessibile al paziente e al personale.
Apparecchi da incasso a tenuta con diffusore in vetro stratificato di sicurezza (VSS 7 mm), cornice con guarnizione e grado di protezione IP65: si sanificano con i prodotti del blocco operatorio, non ingialliscono e in caso di rottura trattengono i frammenti. Le gamme L 650 e L 600 di 3F Filippi sono progettate per questo, con illuminamenti generali di 1.000 lx a CRI ≥ 90, luce uniforme che non crea ombre intorno alla lampada scialitica, e versioni con emergenza integrata. Gli stessi criteri valgono per terapie intensive, sale parto, laboratori e locali di preparazione dei farmaci.
Con l'illuminazione di emergenza integrata negli apparecchi ordinari secondo EN 60598-2-22 — sulle vie di esodo, nelle aree critiche e dove il personale deve poter continuare a lavorare — e con un progetto che distingue la luce di sicurezza dalla luce di riserva dei locali medici, dove le norme di settore chiedono la continuità dell'alimentazione. Gli apparecchi 3F Filippi sono disponibili con kit di emergenza e versioni compatibili con i gruppi di continuità dei locali di gruppo 1 e 2; il progetto illuminotecnico indica per ogni locale livelli, autonomie e tempi di intervento.
Planimetrie dei reparti, destinazioni d'uso dei locali e requisiti igienici: il nostro ufficio tecnico prepara il progetto illuminotecnico con livelli, UGR, resa cromatica, scenari notte e Tunable White, e l'elenco degli apparecchi. Senza impegno.