Nel settore alimentare, ogni fase del processo contribuisce alla qualità del prodotto finale. Temperatura, condizioni ambientali, igiene e corretta conservazione devono essere controllate con precisione, soprattutto quando si lavora con una materia prima delicata come la carne.
È in questo contesto che opera Lanza, azienda di Negrar di Valpolicella attiva dal 1935 nella lavorazione e conservazione delle carni, capace di coniugare moderni processi produttivi con la propria origine di realtà a conduzione familiare.
All’interno dello stabilimento, le celle frigorifere dedicate alla conservazione dei prodotti rappresentano ambienti particolarmente impegnativi anche dal punto di vista illuminotecnico.
Qui non è sufficiente portare luce nello spazio. L’apparecchio deve essere in grado di mantenere prestazioni affidabili in presenza di temperature estremamente basse e livelli di umidità elevati, garantendo contemporaneamente agli operatori una corretta visibilità durante le attività quotidiane.
Per rispondere a queste esigenze, Lanza ha scelto 3F Filippi come partner per il progetto illuminotecnico, costruendo una soluzione specifica intorno alle reali condizioni di utilizzo.
Le celle frigorifere a bassissima temperatura costituiscono il cuore tecnico dell’intervento.
Per questi ambienti è stato scelto 3F Tank ICE Extreme, variante della famiglia 3F Tank sviluppata specificamente per applicazioni caratterizzate da condizioni particolarmente severe.
L’apparecchio è progettato per operare in ambienti con temperature che raggiungono i -30 °C e umidità relativa fino al 95%, condizioni nelle quali affidabilità e continuità di funzionamento diventano requisiti essenziali.
La sfida non riguarda quindi soltanto la quantità di luce disponibile, ma la capacità dell’intero sistema di continuare a svolgere correttamente la propria funzione all’interno di un ambiente molto diverso dalle normali condizioni di esercizio.
In applicazioni di questo tipo, la scelta dell’apparecchio diventa parte integrante della progettazione dell’ambiente produttivo. La tecnologia deve adattarsi alle condizioni dello spazio, continuando a garantire prestazioni proprio dove una soluzione convenzionale potrebbe non essere sufficiente.
Nel settore alimentare la qualità della luce assume un significato ulteriore.
Il colore rappresenta infatti uno degli elementi attraverso i quali l’occhio umano percepisce e valuta immediatamente un alimento. Una resa visiva non adeguata può modificare la percezione della materia prima e rendere meno naturale la lettura delle sue caratteristiche.
Per questo motivo, nel progetto Lanza la tecnologia LED dei 3F Tank ICE Extreme è stata scelta anche per la capacità di restituire fedelmente il colore delle carni.
La luce diventa così uno strumento di lavoro. Una corretta percezione cromatica aiuta gli operatori a osservare il prodotto nelle condizioni più appropriate, preservandone visivamente l’aspetto naturale e facilitando le attività che richiedono attenzione alla materia prima.
Resistenza alle condizioni estreme e qualità della luce non rappresentano quindi due esigenze separate: concorrono insieme a creare un ambiente più funzionale per le persone e più coerente con gli standard qualitativi del prodotto lavorato.
Il progetto non si limita alle celle frigorifere.
Gli altri ambienti dello stabilimento sono stati illuminati attraverso due soluzioni consolidate del portfolio 3F Filippi: 3F Linda e Beta 235, scelte per combinare affidabilità, durata e qualità dell’illuminazione negli spazi dedicati alle differenti attività lavorative.
L’intervento assume così una dimensione più ampia. Dove le condizioni diventano estreme, 3F Tank ICE Extreme fornisce una risposta altamente specializzata. Negli altri spazi produttivi, 3F Linda e Beta 235 permettono invece di costruire un’illuminazione funzionale ed efficiente, coerente con le esigenze operative dello stabilimento.
Prodotti differenti vengono utilizzati all’interno di un’unica logica progettuale: scegliere la soluzione più appropriata in funzione dell’ambiente e delle attività che vi vengono svolte.
È un approccio che permette di considerare l’impianto non come una semplice successione di apparecchi, ma come un sistema costruito intorno al processo produttivo.
In un ambiente produttivo, l’efficienza di una soluzione illuminotecnica si misura anche nel tempo.
Secondo la documentazione del progetto, l’impiego delle soluzioni LED 3F Filippi ha permesso di migliorare la qualità dell’illuminazione e la visibilità degli ambienti e delle materie prime, contribuendo contemporaneamente a ridurre consumi energetici, esigenze manutentive e costi operativi.
In un’applicazione caratterizzata da celle frigorifere e condizioni operative impegnative, limitare la necessità di interventi significa inoltre poter contare su una maggiore continuità dell’impianto.
Il progetto Lanza racconta quindi un principio che va oltre questa specifica applicazione: l’efficienza nasce quando la tecnologia viene scelta in funzione delle reali condizioni in cui dovrà lavorare.
Dalle celle a -30 °C agli altri ambienti dello stabilimento, ogni soluzione contribuisce allo stesso obiettivo: creare una luce affidabile, efficiente e capace di accompagnare nel tempo un processo nel quale la qualità non può essere lasciata al caso. Anche quando le condizioni diventano estreme, la qualità della luce deve rimanere costante.
Hai un progetto simile?