Una residenza universitaria non chiude mai e non ha un uso solo: alle due di notte c'è chi dorme, chi studia in sala comune e chi cucina. Le camere sono insieme postazioni di lavoro — con una scrivania su cui si passano sei ore al giorno — e stanze da letto; le sale studio sono biblioteche aperte 24 ore; i corridoi, le cucine e le lavanderie sono spazi condivisi da centinaia di persone che li trattano come nessun ufficio verrebbe trattato. E chi paga le bollette — l'ente per il diritto allo studio, l'università, il gestore privato — ha bisogno che l'impianto consumi poco e non richieda manutenzione.
Le soluzioni 3F Filippi per gli studentati portano nella stessa residenza la luce di lavoro delle scuole e la luce di casa: apparecchi LED efficienti e affidabili, con UGR < 19 e CRI ≥ 80–90 per le sale studio e le scrivanie, versioni Tunable White per sostenere la concentrazione nelle sessioni notturne e il sonno dopo, apparecchi IK10 antivandalo e IP65 per corridoi, cucine, bagni e lavanderie, sensori di presenza e luminosità ovunque nessuno resti a spegnere la luce.
Questa pagina tratta le residenze universitarie e i collegi. Per gli edifici didattici — aule, laboratori, aule magne, palestre — c'è la pagina illuminazione per scuole; per rinnovare gli impianti esistenti di scuole e campus, la pagina relamping scuole.
La EN 12464-1 copre gli ambienti di studio (500 lx sul piano di lavoro, UGR < 19), le biblioteche, i corridoi e i locali di servizio; per le camere valgono i criteri residenziali, ma con la scrivania trattata come una postazione di lavoro a tutti gli effetti. La tabella riassume i valori che usiamo come base di progetto e la soluzione 3F Filippi tipica per ogni ambiente.
| Ambiente | Illuminamento di progetto | Requisiti | Soluzione tipica 3F Filippi |
|---|---|---|---|
| Camere singole e doppie: generale / scrivania / letto | 200 lx / 500 lx sul piano di studio / 300 lx per la lettura a letto | UGR < 19 alla scrivania, CRI ≥ 80, 3000–4000 K, comandi separati per ogni posto, luce notturna | 3F Dìagon P, L 340, Mira Parete, 3F Reno |
| Sale studio e aule comuni aperte 24 ore | 500 lx sui tavoli, uniformità ≥ 0,6 | UGR < 19, Tunable White per le sessioni notturne, presenza per zona, DALI | 3F Dìagon P Tunable White, 3F Solo, 3F Millumino, L 360 |
| Biblioteca e sale lettura | 500 lx sui tavoli, 200 lx verticali sugli scaffali | CRI ≥ 80, 4000 K, luce indiretta sui soffitti, presenza per zona | 3F Trittico, 3F Millumino, 3F Hal, 3F LED Panel |
| Cucine comuni e sale pranzo | 300–500 lx sui piani di lavoro, 200 lx sui tavoli | IP65 sui piani cottura e lavelli, CRI ≥ 80, lavabilità, sensore | 3F Petra, 3F Petra Sensor, 3F Reno, 3F Hal |
| Corridoi, scale e ingressi | 100–200 lx, 150 lx sulle scale | IK10 antivandalo, emergenza integrata, sensori con livello di standby notturno | Zero 3F, 3F Petra, P 200, 3F Linux |
| Bagni comuni, docce e lavanderie | 200 lx, 300 lx allo specchio | IP65, IK10, sensori di presenza, resistenza a umidità e detersivi | 3F Petra, P 200, 3F Linda |
| Spazi di socialità, sala TV, palestra | 200–300 lx, regolabili | Scenari DALI, luce calda 3000 K, IK08–IK10 | 3F Hal, 3F Solo, 3F LEM |
| Reception, portineria e uffici | 300–500 lx | UGR < 19, luce di lavoro 4000 K, presidio H24 | 3F LED Panel, L 340, 3F Dìagon P |
| Locali tecnici, depositi bici e magazzini | 100–200 lx | IP65, sensori, IK10 nei depositi | 3F Petra Sensor, 3F Linda, 3F Tank |
La scrivania in camera è il punto critico: una plafoniera al centro della stanza dà 150 lx sul piano di studio e un'ombra della mano sul quaderno. Servono 500 lx sul piano, con un apparecchio dedicato — a parete sopra la scrivania o un lineare a soffitto orientato — comandato separatamente dalla luce generale e dalla luce del letto del compagno di stanza. E la regola dei sensori: in uno studentato nessuno spegne la luce delle cucine, dei corridoi e delle lavanderie; i sensori con livello di standby notturno fanno da soli il 30–40% del risparmio.
Tre requisiti tecnici che un capitolato per studentati deve contenere e che gli apparecchi 3F Filippi soddisfano.
LED ad alta efficienza con CRI > 80 e CRI > 90, temperature di colore da 2700 K a 4000 K: bianco neutro a 4000 K sulle scrivanie e nelle sale studio, caldo a 3000 K nelle zone di socialità e per la luce generale delle camere. Versioni Tunable White e HCL nelle sale studio aperte di notte, dove una luce fredda e intensa sostiene la concentrazione e una calda prepara al sonno dopo la sessione. UGR < 19 per il massimo comfort visivo sui piani di studio, con schermi microprismatici a bassa luminanza. Tolleranza iniziale del colore SDCM 3, driver a basso flicker per chi passa ore davanti allo schermo.
Corpi in lamiera d'acciaio o in alluminio estruso verniciato, diffusori e schermi in policarbonato microprismatizzato per un controllo accurato della luminanza — e per resistere a palloni, zaini, trasporti di mobili e feste. Versioni IK08–IK10 antivandalo per corridoi, scale, cucine, bagni e depositi bici, IP65 per docce, lavanderie e cucine, apparecchi chiusi senza parti smontabili senza attrezzi nei locali comuni, e finiture domestiche nelle camere e negli spazi di socialità.
Apparecchi conformi alle EN 60598-1 ed EN 12464-1 per gli ambienti di lavoro e di studio, con emergenza integrata secondo EN 60598-2-22 su corridoi, scale e vie di esodo di un edificio dove centinaia di persone dormono. Predisposizione DALI e sensori di presenza e luminosità nei locali comuni, livelli di standby notturni nei corridoi, integrazione con il building management e con i sistemi di controllo accessi della residenza; conformità ai criteri ambientali degli appalti pubblici per le residenze finanziate con fondi pubblici.
I quattro vantaggi che enti per il diritto allo studio, gestori e studenti riscontrano con gli apparecchi 3F Filippi.
Ottiche evolute e riduzione dell'abbagliamento sulle scrivanie e nelle sale studio: 500 lx sul piano di lavoro senza riflessi sugli schermi, luce uniforme che non affatica nelle sessioni lunghe. Il comfort che gli studenti trovano in biblioteca, anche in camera.
Luce uniforme, resa cromatica corretta e possibilità di illuminazione dinamica: nelle sale studio il Tunable White sostiene l'attenzione nelle ore notturne, mentre nelle camere e nelle zone di socialità la luce calda della sera aiuta a dormire in un edificio dove si tende a non farlo.
Sistemi LED di ultima generazione e sensori di presenza e luminosità nei locali comuni: −60% rispetto alla fluorescenza, oltre l'80% con i controlli nei corridoi, nelle cucine e nelle lavanderie dove nessuno spegne. Per chi gestisce la residenza è la voce di risparmio più grande dopo il riscaldamento.
Materiali robusti, versioni IK10 e minima manutenzione: in uno studentato un apparecchio rotto in corridoio è la norma, non l'eccezione, e ogni intervento significa entrare in spazi abitati. Gli apparecchi 3F Filippi durano quanto il ciclo di vita della residenza.
Plafoniere e incassi a bassa luminanza, anche Tunable White, per camere e sale studio; sospensioni diretta/indiretta per biblioteche e sale comuni; apparecchi a parete per scrivanie e letti; stagne e antivandalo per cucine, bagni, lavanderie, corridoi e depositi. Nelle schede trovi versioni, gradi IP e IK, sensori integrati e i file per il calcolo illuminotecnico.
Altre gamme usate nelle residenze universitarie: 3F Eldorado, 3F LED Panel, 3F Dìagon, L 320, L 340, L 360, 3F Reno, Zero 3F Track, 3F Zeta Track, 3F Linux, 3F Tank, 3F LEM, 3F Linda, 3F Mirella, 3F C8, Lucequadro.
Una facoltà universitaria e una fondazione dedicata a cultura e inclusione: due realtà in cui la luce accompagna studio, incontro e vita quotidiana.
Quelli di un ambiente di studio e quelli di una casa insieme. Sulle scrivanie in camera e sui tavoli delle sale studio l'illuminazione deve garantire 500 lx, UGR < 19 e una distribuzione uniforme, con resa cromatica adeguata (CRI ≥ 80) a supportare lo studio prolungato; nelle camere servono luce generale calda, luce del letto separata per ogni posto e luce notturna; nei locali comuni — corridoi, cucine, bagni, lavanderie — apparecchi antivandalo IK10, IP65 dove c'è acqua, sensori di presenza ed emergenza integrata sulle vie di esodo. Per le residenze pubbliche si applicano anche i criteri ambientali degli appalti.
Sì. Le soluzioni Tunable White di 3F Filippi permettono di adattare la temperatura di colore durante la giornata, favorendo attenzione, benessere e un ambiente più stimolante per gli studenti. In una sala studio aperta 24 ore la curva è diversa da quella di un'aula: luce neutra e intensa di giorno, fredda e intensa nelle prime ore della sera per sostenere la concentrazione, e poi progressivamente più calda e bassa dopo mezzanotte, per non spostare ulteriormente il ritmo sonno-veglia di chi studia fino a tardi. La curva è automatica, con la possibilità di richiamare uno scenario «esame» a richiesta.
Sì. I LED garantiscono consumi ridotti, lunga durata e minore necessità di manutenzione, e sono ideali per strutture con utilizzo intensivo e continuo come gli studentati. Rispetto alla fluorescenza i consumi dell'illuminazione scendono del 60%; i sensori di presenza nei corridoi, nelle cucine, nei bagni e nelle lavanderie — dove in uno studentato la luce resta accesa tutta la notte — aggiungono un altro 30–40%. La manutenzione, che significa entrare in spazi abitati, si riduce a interventi rari e programmabili.
Con tre luci per ogni posto e una comune. La luce generale, calda e uniforme, da plafoniera a bassa luminanza, comandata dalla porta. La luce della scrivania, 500 lx sul piano, da un apparecchio dedicato a parete o a soffitto orientato sul tavolo, con il proprio interruttore: chi studia non deve accendere tutta la stanza. La luce del letto, 300 lx per leggere, a parete, orientabile e comandata dal letto, con luminanza contenuta verso l'altro posto. E una luce notturna a pavimento verso il bagno. Le due postazioni hanno comandi indipendenti, così che uno possa studiare mentre l'altro dorme.
Con sensori di presenza integrati negli apparecchi e con livelli di standby. Nelle cucine, nei bagni, nelle lavanderie e nei depositi la luce si accende all'ingresso e si spegne dopo un tempo regolato sull'uso — più lungo in cucina, breve nei depositi. Nei corridoi e nelle scale, che devono restare percorribili di notte, i sensori non spengono ma portano la luce a un livello di standby del 10–20%, che sale al 100% al passaggio. Le sale studio usano la presenza per zona, così un tavolo occupato alle tre di notte non tiene accesa tutta la sala. È la strategia che fa la differenza fra una residenza che consuma come un ufficio e una che consuma come un condominio.
Nei locali comuni, il massimo. Corridoi, scale, cucine, bagni e depositi bici richiedono apparecchi IK10 — il grado più alto di resistenza agli urti — chiusi, senza parti smontabili senza attrezzi, con schermi in policarbonato e non in vetro; nelle docce, nelle lavanderie e sui piani cottura serve anche l'IP65. Nelle camere e negli spazi di socialità si possono usare apparecchi con finiture domestiche, purché con superfici lavabili e senza parti fragili. La regola pratica: dove passano zaini, palloni, biciclette e traslochi, l'apparecchio deve sopravvivere a tutti e quattro.
Planimetrie, tipologia delle camere e orari di apertura dei locali comuni: il nostro ufficio tecnico prepara il progetto illuminotecnico con livelli, UGR, luce delle scrivanie, sensori e scenari, e l'elenco degli apparecchi. Senza impegno, anche per bandi e capitolati.