Il relamping per scuole è la sostituzione degli apparecchi obsoleti — plafoniere e pannelli fluorescenti T8 e T5, stagne con griglia nelle palestre, downlight a fluorescenza compatta, LED di prima generazione — con soluzioni LED più efficienti, mantenendo punti luce, linee e controsoffitti. In un edificio scolastico fa due cose insieme: taglia i consumi dell'ente che paga le bollette e riporta le aule a norma: la maggior parte delle scuole italiane ha impianti degli anni Ottanta e Novanta che oggi fanno 200 lx sui banchi a UGR 25, con la lavagna in ombra.
Tre fatti lo rendono conveniente oggi. I tubi fluorescenti T8 e T5 sono fuori produzione in Europa per RoHS ed ecodesign: le scorte finiscono e ogni tubo spento diventa un'aula in penombra fino all'ordine successivo. I bandi di efficientamento per l'edilizia scolastica — PNRR, Conto Termico, fondi regionali — finanziano il relamping a condizione che rispetti i CAM e la EN 12464-1. E l'intervento si fa in un'estate, senza toccare un giorno di lezione.
Questa pagina spiega come si progetta il relamping di un edificio scolastico: la tabella delle equivalenze fra apparecchi esistenti e sostituti LED, che cosa verificare per la conformità, come pianificare i lavori e le domande che uffici tecnici comunali e provinciali ci fanno più spesso. I criteri di progetto ambiente per ambiente sono nella pagina illuminazione per scuole; per le residenze universitarie, la pagina studentati.
La domanda che precede ogni preventivo è «con che cosa sostituisco quello che ho». La tabella dà le equivalenze tipiche fra gli apparecchi che troviamo negli edifici scolastici e le gamme LED 3F Filippi che li rimpiazzano sullo stesso punto luce. Le potenze LED sono indicative: quella giusta dipende dall'illuminamento che la EN 12464-1 richiede — 300–500 lx in aula, 500 sulla lavagna — che spesso è più alto di quello che l'impianto vecchio ha mai garantito.
| Apparecchio esistente | Potenza assorbita | Sostituto LED 3F Filippi | Potenza LED indicativa | Risparmio |
|---|---|---|---|---|
| Plafoniera 2×36 W T8 in aula, reattore ferromagnetico | ≈ 85 W | 3F Dìagon P, L 340, 3F Solo; Tunable White dove richiesto | 25–35 W | −60/−70% |
| Plafoniera 2×58 W T8 in aula grande o laboratorio | ≈ 135 W | 3F Dìagon P, 3F Eldorado, L 340 | 40–50 W | −60/−70% |
| Pannello 600×600 4×18 W T8 a controsoffitto, corridoi e uffici | ≈ 85 W | 3F LED Panel, L 340, L 320 | 25–35 W | −60/−70% |
| Luce lavagna assente o plafoniera generica | — | Lineare asimmetrico dedicato: 3F Zeta, 3F Travetta, Zero 3F | 20–30 W | Adeguamento a norma |
| Stagna con griglia 2×58 W T8 in palestra | ≈ 135 W | 3F Linda, 3F LEM, 3F Tank IK10 | 45–60 W | −55/−65% |
| Downlight a fluorescenza compatta 2×26 W in atri e corridoi | ≈ 60 W | 3F Reno incasso, 3F Petra | 15–20 W | −65/−75% |
| Plafoniera stagna 2×36 W T8 in mense, cucine, bagni e depositi | ≈ 85 W | 3F Petra, 3F Petra Sensor, P 200 | 25–35 W | −60/−70%, oltre l'80% con sensore |
Le potenze assorbite includono le perdite del reattore, che nei ferromagnetici arrivano al 15–20%: per questo il risparmio reale è spesso maggiore di quello calcolato sulle potenze nominali. Nelle scuole si aggiunge un fatto: le aule sono usate poche ore al giorno, con molta luce naturale da un lato solo, e i sensori di luminosità sulle file vicino alle finestre — che i CAM richiedono — tolgono un altro 30–40%. Il risultato tipico di un relamping scolastico completo è fra il 70 e l'80% in meno rispetto al punto di partenza.
Il relamping scolastico si decide nel sopralluogo e si chiude con la verifica illuminotecnica che i bandi richiedono. Tre gruppi di requisiti che il nostro ufficio tecnico controlla.
LED ad alta efficienza con CRI > 80 e CRI > 90, temperature di colore da 2700 K a 4000 K, controllabili con tecnologia Tunable White e HCL per adattare la luce ai ritmi circadiani degli studenti: il relamping è l'occasione per portare nelle aule scenari «attenzione», «lezione» e «relax» che l'impianto fluorescente non poteva dare. UGR < 19 per il massimo comfort visivo negli ambienti didattici — le plafoniere con schermo opale erano a UGR 25 — e tolleranza iniziale del colore SDCM 3, perché in un relamping a lotti le aule rifatte quest'anno e quelle dell'anno prossimo devono avere la stessa tinta.
Corpi in lamiera d'acciaio o in alluminio verniciato, diffusori e schermi in policarbonato microprismatizzato per un controllo accurato della luminanza e una distribuzione uniforme. Formati 600×600 per i controsoffitti esistenti, plafoniere con interassi compatibili con le 2×36 e le 2×58 rimosse, installazione a plafone e in appoggio sui soffitti a volta e a travi degli edifici storici. Versioni IK08–IK10 antivandalo per corridoi, scale e palestre, IP65 per mense, cucine, laboratori e spazi esterni coperti.
Apparecchi conformi alle EN 60598-1 ed EN 12464-1 per l'illuminazione dei luoghi di lavoro e degli ambienti scolastici, emergenza integrata secondo EN 60598-2-22 sulle vie di esodo; conformità ai Criteri Ambientali Minimi — efficienza minima, durata dichiarata, regolazione del flusso, sensori di presenza e luce naturale, documentazione ambientale — richiesti dai bandi e dagli appalti pubblici. Il relamping si chiude con la verifica illuminotecnica di illuminamento, uniformità, UGR e resa cromatica in tutte le aree, con il rapporto che l'ente allega alla rendicontazione.
Quattro effetti misurabili dal primo anno scolastico successivo, per l'ente proprietario, la dirigenza e chi sta in aula.
Una luce più uniforme, naturale e priva di abbagliamento migliora attenzione e concentrazione: UGR < 19 sui banchi al posto di 25, lavagna a 500 lx invece che in ombra, nessuno sfarfallio. È il vantaggio che gli insegnanti notano il primo giorno di scuola.
Riduzione dei consumi fino al 70% rispetto agli apparecchi fluorescenti tradizionali, e oltre con i sensori di presenza e luminosità nelle aule usate poche ore al giorno. Per un comune o una provincia con decine di plessi è la voce di risparmio più grande sugli edifici scolastici dopo il riscaldamento.
Livelli di illuminamento idonei alle attività didattiche e maggiore sicurezza luminosa: molte scuole scoprono nel sopralluogo di essere sotto i 300 lx della EN 12464-1, e il relamping le riporta a norma con la documentazione che bandi e CAM richiedono.
La lunga durata dei LED e l'affidabilità degli apparecchi 3F Filippi eliminano il ciclo dei tubi da sostituire: niente scale nelle aule durante le lezioni, niente scorte di lampade fuori produzione, niente aule in penombra in attesa dell'elettricista.
Plafoniere e pannelli 600×600 per aule e corridoi, anche Tunable White; lineari asimmetrici per le lavagne; sospensioni per biblioteche e aule magne; stagne IK10 per palestre, mense e corridoi; downlight per atri. Nelle schede trovi formati, interassi, gradi IP e IK, documentazione CAM e i file per il calcolo.
Altre gamme usate nei relamping scolastici: 3F Dìagon, L 320, L 340, L 360, 3F Reno, Zero 3F Track, 3F Zeta Track, 3F Linux, 3F LEM, 3F Linda, 3F Mirella, 3F C8.
Una scuola e una facoltà universitaria in cui l'impianto è stato rinnovato aula per aula, con la luce riportata a norma.
Migliora la qualità dell'illuminazione, aumenta il comfort visivo degli studenti, riduce i consumi energetici e garantisce una maggiore sicurezza luminosa conforme alle normative. In pratica: le aule tornano ai 300–500 lx della EN 12464-1 con UGR < 19 e la lavagna illuminata a norma, i consumi dell'illuminazione scendono del 60–70% — oltre l'80% con i sensori — e il ciclo delle lampade da sostituire, con scale nelle aule e tubi fuori produzione, sparisce per anni. Per l'ente proprietario è l'intervento sull'edificio scolastico con il ritorno più rapido e il finanziamento più semplice.
Sì. La sostituzione degli apparecchi tradizionali con soluzioni LED a UGR controllato migliora la qualità della luce, rendendola più uniforme e naturale. Questo supporta la concentrazione, riduce l'affaticamento visivo e crea un ambiente più favorevole all'apprendimento: le plafoniere fluorescenti con schermo opale tipiche delle scuole sono a UGR 25 e sfarfallano, i pannelli LED a bassa luminanza 3F Filippi sono a UGR < 19 e senza flicker. Con le versioni Tunable White l'insegnante dispone anche di scenari per la verifica e per la lettura, che gli studi in classe collegano a miglioramenti misurabili di attenzione e velocità di lettura.
È necessario verificare l'illuminamento minimo richiesto, l'uniformità, il valore UGR e la resa cromatica in tutte le aree scolastiche — aule, lavagne, laboratori, palestre, corridoi — sui valori della EN 12464-1 per gli edifici scolastici, e per gli edifici pubblici in Italia i requisiti dei CAM su efficienza, controlli e documentazione. 3F Filippi fornisce supporto tecnico e studi illuminotecnici che assicurano piena conformità alla EN 12464-1 e prestazioni ottimali per ogni ambiente didattico: calcolo di progetto, scelta degli apparecchi con la documentazione per il bando, e verifica finale con misure in aula.
Sfruttando il calendario scolastico. Un plesso di 20–30 aule si rifà in una estate: sopralluogo e calcoli in primavera, ordine dei materiali prima della chiusura, intervento fra la fine delle lezioni e l'inizio dell'anno, verifica illuminotecnica a settembre. Le sostituzioni punto luce per punto luce — plafoniere sugli stessi fissaggi, pannelli negli stessi controsoffitti — riducono ogni aula a poche ore di lavoro. Corridoi, palestre e mense possono essere fatti anche durante l'anno, in orari senza attività o nelle vacanze brevi. Il piano che prepariamo indica sequenza, tempi e livelli garantiti a ogni fase.
Con gli strumenti dell'efficientamento degli edifici pubblici, che cambiano nel tempo: in Italia il Conto Termico per la pubblica amministrazione, i bandi PNRR e regionali per l'edilizia scolastica, i certificati bianchi, e i contratti di rendimento energetico con una ESCo che finanzia l'intervento con il risparmio; in altri paesi europei esistono schemi analoghi per gli edifici scolastici. Quasi tutti richiedono la conformità ai CAM o ai criteri ambientali equivalenti e una documentazione del risparmio: il nostro ufficio tecnico fornisce il calcolo prima/dopo, le schede tecniche e la documentazione ambientale dei prodotti; la verifica di ammissibilità va fatta con il proprio consulente o con la ESCo.
Sì, e spesso è la novità più importante. La maggior parte delle aule non ha mai avuto un apparecchio dedicato alla lavagna, che la EN 12464-1 richiede a 500 lx sul piano verticale con uniformità ≥ 0,7: il relamping è il momento per aggiungere un lineare con ottica asimmetrica a 1–1,5 metri dalla parete, con comando separato per spegnerlo durante le proiezioni sugli schermi interattivi. Costa poco rispetto al resto dell'intervento, richiede solo un punto di alimentazione in più e trasforma l'aula più di qualsiasi altro apparecchio.
Inviaci le planimetrie, l'elenco degli apparecchi installati con le potenze e gli orari di utilizzo: il nostro ufficio tecnico prepara il calcolo illuminotecnico sui valori di norma, la tabella delle equivalenze, il piano di intervento per le vacanze e il confronto dei consumi con la documentazione per il bando. Senza impegno.