In un'aula la luce fa tre lavori insieme: illumina i banchi dove si legge e si scrive, illumina la lavagna — verticale, a tre metri di distanza, spesso lucida — e non deve abbagliare né chi guarda la lavagna né chi guarda la classe. Aggiungete gli schermi interattivi, le finestre su un lato solo, gli occhi di bambini e ragazzi più sensibili di quelli degli adulti, e otto ore al giorno di permanenza: l'illuminazione per le scuole è uno dei compiti più esigenti dell'illuminotecnica, e uno dei più trascurati. La letteratura sull'apprendimento è chiara: una luce uniforme, senza abbagliamento e con la temperatura di colore giusta migliora attenzione, velocità di lettura e comportamento in classe.
Le soluzioni 3F Filippi per le scuole garantiscono comfort visivo, sicurezza e qualità della luce per supportare apprendimento, concentrazione e benessere di studenti e docenti: apparecchi LED efficienti e affidabili, conformi alle normative per aule, laboratori, corridoi e spazi comuni, con UGR < 19, resa cromatica CRI ≥ 80–90, versioni Tunable White e HCL per adattare la luce ai ritmi della giornata scolastica, gradi IK elevati per corridoi e palestre, e la conformità ai CAM che gli appalti pubblici per l'edilizia scolastica richiedono.
Questa è la pagina di riferimento del gruppo educazione. Per le residenze universitarie, con camere, cucine comuni e sale studio, c'è la pagina illuminazione per studentati; per il rinnovo degli impianti esistenti, spesso finanziato con bandi pubblici, la pagina relamping scuole.
La EN 12464-1 dedica agli edifici scolastici una sezione specifica, con valori diversi per aule dell'infanzia, primarie e secondarie, aule per adulti e serali, lavagne, laboratori, palestre. La tabella riassume i valori che usiamo come base di progetto e la soluzione 3F Filippi tipica per ogni ambiente. In Italia i CAM per l'edilizia pubblica aggiungono requisiti su efficienza degli apparecchi, controlli e materiali.
| Ambiente | Illuminamento (EN 12464-1) | UGR max | Requisiti | Soluzione tipica 3F Filippi |
|---|---|---|---|---|
| Aule scuola primaria e secondaria | 300 lx sui banchi, 500 lx per corsi serali e adulti | 19 | CRI ≥ 80, 3000–4000 K, uniformità ≥ 0,6, Tunable White dove si vuole seguire la giornata | 3F Dìagon P, L 340, 3F LED Panel, 3F Solo |
| Lavagna e schermo interattivo | 500 lx sul piano verticale | 19 | Apparecchio dedicato asimmetrico, nessun riflesso sulla superficie lucida, comando separato | 3F Zeta con ottica asimmetrica, 3F Travetta, Zero 3F |
| Aule dell'infanzia e sezioni primavera | 300 lx, 500 lx sui tavoli delle attività | 19 | CRI ≥ 90, 3000 K, luce calda e indiretta, IK08 per i giochi | 3F Solo diretto/indiretto, 3F Hal, 3F Dìagon P |
| Laboratori didattici e aule di disegno | 500 lx, 750 lx sui banchi di disegno tecnico | 19 | CRI ≥ 90, 4000–5000 K, IP65 nei laboratori di chimica e nelle officine | L 340, 3F Eldorado, 3F LED Panel, 3F Petra |
| Aula magna e auditorium | 500 lx regolabili, scenari per proiezione | 19 | DALI con scenari, luce sul palco e sulla platea separate | 3F Hal, 3F Dìagon P, 3F Reno, Binario 3F |
| Biblioteche e sale studio | 500 lx sui tavoli, 200 lx sugli scaffali verticali | 19 | CRI ≥ 80, 4000 K, presenza per zona | 3F Millumino, 3F Solo, 3F Trittico, L 360 |
| Palestre e spazi sportivi scolastici | 300 lx allenamento, 500 lx competizioni scolastiche | 22 | IK10 antipallonata, IP40–IP65, nessun apparecchio nel campo visivo del gioco | 3F Linda, 3F LEM, 3F Tank, 3F Linux L |
| Corridoi, scale e zone di passaggio | 100–200 lx, 150 lx sulle scale | 25 | IK10 antivandalo, emergenza integrata, sensori di presenza | Zero 3F, 3F Petra Sensor, P 200, 3F Linux |
| Mense e zone break | 200–300 lx sui tavoli | 22 | CRI ≥ 80, 3000 K, lavabilità, sensori | 3F Petra, 3F Hal, 3F Reno |
La lavagna è l'errore più comune: illuminata dagli stessi apparecchi dell'aula, resta in ombra o riflette. Serve un apparecchio dedicato, con ottica asimmetrica montato a 1–1,5 m dalla parete, che porti 500 lx sul piano verticale senza creare riflessi sugli schermi interattivi. La seconda regola è l'orientamento rispetto alle finestre: file di apparecchi parallele alla parete finestrata, comandate separatamente, così che la fila vicino alle finestre si abbassi di giorno e quella lontana resti accesa. Con i sensori di luminosità lo fa da sola, e i CAM lo richiedono.
Tre requisiti tecnici che un capitolato per l'edilizia scolastica deve contenere e che gli apparecchi 3F Filippi soddisfano.
LED ad alta efficienza con CRI > 80 e CRI > 90, temperature di colore da 2700 K a 4000 K, controllabili con tecnologia Tunable White e HCL (Human Centric Lighting) per adattare la luce ai ritmi circadiani degli studenti: luce fredda e intensa nelle prime ore e prima delle verifiche, più calda nelle attività di gruppo e nel pomeriggio. UGR < 19 per il massimo comfort visivo negli ambienti didattici, con schermi microprismatici e sistemi ottici alveolari a bassa luminanza. Tolleranza iniziale del colore SDCM 3, senza sfarfallio, con driver a basso flicker per gli schermi e le riprese.
Corpi in lamiera d'acciaio o in alluminio estruso verniciato, diffusori e schermi in policarbonato microprismatizzato per un controllo accurato della luminanza e una distribuzione uniforme — e per resistere agli urti che una scuola garantisce. Versioni IK08–IK10 antivandalo per corridoi, scale, spogliatoi e palestre, IP65 per laboratori, mense, cucine e spazi esterni coperti, apparecchi a plafone e a sospensione con installazione rapida sui soffitti esistenti degli edifici storici.
Apparecchi conformi alle EN 60598-1 ed EN 12464-1 per l'illuminazione dei luoghi di lavoro e degli ambienti scolastici, con emergenza integrata secondo EN 60598-2-22 sulle vie di esodo. Conformità ai Criteri Ambientali Minimi per gli appalti pubblici di edilizia: efficienza minima degli apparecchi, durata dichiarata, regolazione del flusso, sensori di presenza e luminosità, documentazione ambientale. Predisposizione DALI e sensori integrati per abbassare le file vicino alle finestre e spegnere le aule vuote: nelle scuole i controlli valgono un altro 30–40% di risparmio.
I quattro vantaggi che dirigenti scolastici, uffici tecnici degli enti e insegnanti riscontrano con gli apparecchi 3F Filippi.
Ottiche evolute e riduzione dell'abbagliamento, ideali per attività di apprendimento e studio: UGR < 19 sui banchi, nessun riflesso sulla lavagna e sugli schermi, luce uniforme che non lascia le ultime file in penombra. L'affaticamento visivo a fine giornata cala per studenti e docenti.
Luce uniforme, resa cromatica corretta e possibilità di illuminazione dinamica: con il Tunable White l'insegnante richiama una luce fredda e intensa per la verifica del mattino e una più calda per la lettura ad alta voce; gli studi in classe documentano miglioramenti nella velocità di lettura e nell'attenzione.
Sistemi LED di ultima generazione e predisposizione per sensori di presenza e luminosità: −60% rispetto alla fluorescenza, oltre l'80% con i controlli in aule usate poche ore al giorno e con molta luce naturale. Sono i requisiti dei CAM e dei bandi di efficientamento.
Materiali robusti, versioni IK10 e minima manutenzione: in una scuola ogni intervento sull'impianto significa una scala in un'aula piena o un'attesa fino alle vacanze. Gli apparecchi 3F Filippi durano quanto il ciclo di vita dell'edificio, con ricambi disponibili nel tempo.
Plafoniere e incassi a bassa luminanza, anche Tunable White, per le aule; sospensioni diretta/indiretta per biblioteche e sale studio; lineari con ottica asimmetrica per le lavagne; stagne e antivandalo per palestre, corridoi e mense. Nelle schede trovi versioni, gradi IP e IK, conformità CAM e i file per il calcolo illuminotecnico.
Altre gamme usate negli edifici scolastici: 3F Eldorado, 3F LED Panel, 3F Dìagon, L 320, L 340, L 360, 3F Reno, Zero 3F Track, 3F Zeta Track, 3F Linux, 3F Tank, 3F LEM, 3F Linda, 3F Mirella, 3F C8, Lucequadro.
Una scuola e una facoltà universitaria: due edifici in cui la luce accompagna l'apprendimento dalle aule alle sale comuni.
L'illuminazione deve garantire almeno 300–500 lx sui banchi — 300 nelle aule della primaria e della secondaria, 500 nei corsi per adulti e serali — con UGR < 19 e una distribuzione uniforme della luce (uniformità ≥ 0,6). È fondamentale assicurare comfort visivo, assenza di abbagliamento e resa cromatica adeguata (CRI ≥ 80, meglio 90 dove si lavora con i colori) a supporto di tutte le attività didattiche. La EN 12464-1 aggiunge 500 lx sul piano verticale della lavagna, che richiede un apparecchio dedicato, e per le scuole pubbliche in Italia si applicano i CAM con requisiti su efficienza e controlli.
Sì. Le soluzioni Tunable White di 3F Filippi permettono di adattare la temperatura di colore durante la giornata, favorendo attenzione, benessere e un ambiente più stimolante per gli studenti. Nella pratica l'insegnante dispone di tre o quattro scenari — «attenzione» freddo e intenso per le verifiche e le prime ore, «standard» neutro per la lezione, «relax» caldo per la lettura e le attività di gruppo — richiamabili da un pulsante, oppure di una curva automatica HCL che segue l'orario. Gli studi condotti in classe riportano miglioramenti misurabili nella velocità di lettura e nella riduzione dell'iperattività.
Sì. I LED garantiscono consumi ridotti, lunga durata e minore necessità di manutenzione, e sono ideali per scuole e strutture pubbliche con utilizzo intensivo. Rispetto alla fluorescenza i consumi dell'illuminazione scendono del 60%, e nelle aule — usate poche ore al giorno e con molta luce naturale — i sensori di presenza e luminosità aggiungono un altro 30–40%. La manutenzione, che in una scuola significa attendere le vacanze, si riduce a interventi rari; per gli enti proprietari è la voce di risparmio più semplice da ottenere sull'edificio.
Con un apparecchio dedicato, separato dalla luce generale dell'aula: un lineare con ottica asimmetrica montato a soffitto a 1–1,5 metri dalla parete della lavagna, che porta 500 lx sul piano verticale con uniformità ≥ 0,7 e senza riflessi verso i banchi. Sugli schermi interattivi e le LIM l'apparecchio va posizionato in modo che l'immagine riflessa della sorgente non cada nel campo visivo degli studenti — ed è per questo che i pannelli dell'aula, con emissione diretta verso il basso, non vanno bene: o lasciano la lavagna in ombra o si specchiano sullo schermo. Il comando è separato, così l'insegnante spegne la luce sulla lavagna durante le proiezioni.
I Criteri Ambientali Minimi per l'edilizia pubblica (DM 23 giugno 2022) si applicano a nuove costruzioni e ristrutturazioni di edifici pubblici, scuole comprese, e per l'illuminazione chiedono apparecchi LED con efficienza minima dichiarata, durata e mantenimento del flusso documentati, regolazione del flusso luminoso, sistemi di controllo con sensori di presenza e di luce naturale, e documentazione ambientale dei prodotti. Gli apparecchi 3F Filippi sono disponibili con la documentazione CAM richiesta nelle gare, e il progetto illuminotecnico che forniamo include i controlli che i CAM prescrivono.
Con apparecchi IK10, il grado massimo di resistenza agli urti, e con la posizione giusta. Nelle palestre scolastiche gli apparecchi vanno fuori dal campo visivo del gioco — sulle pareti lunghe o incassati nel soffitto — con schermi in policarbonato e griglie di protezione dove le norme sportive le chiedono, e 300 lx per l'allenamento, 500 per le competizioni scolastiche. Nei corridoi, nelle scale e negli spogliatoi servono apparecchi antivandalo chiusi, senza parti smontabili senza attrezzi, con sensori di presenza e luce di emergenza integrata. 3F Linda, 3F LEM, 3F Tank e P 200 sono le gamme che usiamo per questi ambienti.
Planimetrie, orientamento delle aule e destinazioni d'uso: il nostro ufficio tecnico prepara il progetto illuminotecnico con livelli, UGR, luce sulla lavagna, controlli e documentazione CAM, e l'elenco degli apparecchi. Senza impegno, anche per capitolati e bandi.