Gli spazi commerciali di grande dimensione — gallerie e centri commerciali, atri e piazze coperte, food court, showroom, padiglioni fieristici, stazioni con aree retail — hanno tre caratteristiche che i negozi non hanno: altezze da 6 a 15 metri, luce naturale che entra da lucernari e facciate vetrate per gran parte del giorno, e un pubblico in movimento che deve capire dove andare senza leggere un cartello. La luce artificiale qui lavora insieme all'architettura: segna i percorsi, distingue le piazze dai corridoi, cambia intensità con l'ora e con l'evento.
Le soluzioni 3F Filippi per gli spazi commerciali sono progettate per valorizzare l'ambiente e i prodotti, migliorare l'esperienza del visitatore e ridurre i consumi di superfici accese anche 18 ore al giorno: apparecchi per grandi altezze con ottiche dedicate, canali luminosi continui che seguono i percorsi, sistemi a binario per le aree espositive, apparecchi a bassa luminanza dove il pubblico alza lo sguardo, e controllo DALI per far seguire alla luce artificiale quella del giorno.
Questa pagina tratta gli spazi comuni e i grandi contenitori. La luce dentro i singoli negozi è nella pagina illuminazione per retail; quella dei supermercati e degli ipermercati che spesso ancorano una galleria nella pagina GDO.
La EN 12464-1 chiede 300 lx per le aree di vendita e 200 lx per i percorsi e gli atri, con limiti di abbagliamento UGR ≤ 22 per gli spazi aperti al pubblico e ≤ 19 dove si sosta e si lavora; negli spazi commerciali si sale sopra i minimi nelle piazze e nelle aree espositive e si scende, con la regolazione, nelle ore di minor affluenza. La tabella riassume le scelte tipiche di un progetto 3F Filippi per contenitore.
| Spazio | Altezza tipica | Esigenza principale | Soluzione tipica 3F Filippi |
|---|---|---|---|
| Percorsi e corridoi della galleria | 5–8 m | Continuità visiva, orientamento, 200–300 lx uniformi | Canali luminosi 3F Linux e Zero 3F Canale, 3F HD a canale |
| Atrio e piazza centrale | 10–15 m | Accento sullo spazio, integrazione con lucernari, 300–500 lx | 3F Six R, 3F HD a sospensione, 3F Linux L con ottiche per grandi altezze |
| Food court e aree di sosta | 4–6 m | Comfort, UGR ≤ 19, luce calda 3000 K, accento sui banchi | 3F Millumino, 3F LoopSolo, 3F Hal, 3F Reno |
| Vetrine e ingressi dei negozi sulla galleria | 3–4 m | Contrasto con la galleria, 1.000–2.000 lx in vetrina | Proiettori su Binario 3F, Zero 3F Track, 3F Zeta Track |
| Showroom e aree espositive | 4–8 m | CRI ≥ 90, bassa luminanza sulle superfici lucide, scenari | 3F HD, 3F Hal, 3F Solo, 3F Eldorado, Binario 3F con proiettori |
| Padiglioni fieristici | 8–15 m | Flussi elevati, uniformità, riconfigurazione a ogni evento | 3F Six R, 3F Linux L, Zero 3F Track su binario |
| Stazioni, aeroporti e aree di transito con retail | 5–12 m | Sicurezza del pubblico, IP65 dove serve, H24, emergenza | 3F Linux, 3F Zeta, 3F Petra, versioni con emergenza integrata |
| Servizi, uffici e aree tecniche | 3 m | Efficienza, sensori, IP65 nei locali di lavaggio | 3F LED Panel, L 340, 3F Dìagon P, 3F Petra Sensor, 3F Linda |
Nelle piazze e negli atri la luce naturale è la sorgente principale per buona parte del giorno: i sensori di luminosità per zona portano la luce artificiale al livello necessario e non oltre, con risparmi del 30–40% sulle sole aree con lucernari. E la bassa luminanza conta più che nei negozi, perché in uno spazio alto il pubblico guarda in su: schermi microprismatici LGS e ottiche schermate evitano che gli apparecchi diventino la cosa più luminosa dell'ambiente.
Tre requisiti che distinguono il capitolato di una galleria o di un padiglione da quello di un negozio, e come li soddisfano gli apparecchi 3F Filippi.
A 10 metri un apparecchio da negozio non arriva a terra. Le gamme per gli spazi commerciali hanno flussi elevati e ottiche lenticolari in metacrilato con distribuzioni ampie, medie e concentrate, componibili per ottenere l'uniformità richiesta con pochi punti luce; sorgenti LED con CRI ≥ 80 per i percorsi e CRI > 90 per le aree espositive e le vetrine, temperature di colore da 3000 K per le aree di sosta a 4000 K per i percorsi, tolleranza iniziale del colore SDCM 3 su file di decine di apparecchi visibili in un colpo d'occhio.
I canali luminosi continui — 3F Linux, Zero 3F Canale, 3F HD a canale — seguono i percorsi della galleria e ne disegnano la geometria: strutture portanti componibili, curve e intersezioni, elementi ciechi e luminosi alternati, emissione diretta o diretta/indiretta. Il Binario 3F, trifase con conduttori DALI, permette di riconfigurare le aree espositive e i padiglioni a ogni evento senza interventi sull'impianto. Corpi in alluminio estruso o lamiera d'acciaio verniciata, diffusori in policarbonato o metacrilato, finiture bianco, alluminio e nero per sparire nel soffitto o per farsi vedere.
Apparecchi conformi alla EN 60598-1 e alle prescrizioni per gli ambienti aperti al pubblico, certificazioni CE ed ENEC, versioni con emergenza integrata secondo EN 60598-2-22 per le vie di esodo di edifici affollati, protezione IP40 per gli interni e IP65 per aree di transito, gallerie aperte, food court con lavaggi e locali tecnici. Versioni DALI e DALI-2 di serie per la regolazione per zona, la programmazione oraria e l'integrazione con il building management del centro.
Quattro risultati che property manager, fiere e concessionarie misurano dopo un progetto 3F Filippi.
Una gerarchia di luce chiara — percorsi uniformi, piazze più luminose, vetrine in contrasto — guida il pubblico attraverso la galleria senza segnaletica aggiuntiva e allunga il tempo di permanenza. Il comfort visivo, senza abbagliamento dagli apparecchi in alto, fa la differenza in spazi dove si passano ore.
LED ad alta efficienza con riduzione dei consumi del 60% rispetto a ioduri e fluorescenza, e regolazione DALI sulla luce naturale che toglie un altro 30–40% nelle aree con lucernari. Su decine di migliaia di metri quadri, è la voce più grande del budget energetico dopo la climatizzazione.
Binario, proiettori orientabili e scenari DALI: un padiglione cambia luce a ogni fiera, uno showroom a ogni lancio, una piazza a ogni stagione. Le riconfigurazioni si fanno senza elettricista e senza fermi.
I canali luminosi continui disegnano le linee dell'edificio, le finiture bianco, alluminio e nero si integrano nei controsoffitti o li segnano, la luce diretta/indiretta rende leggibili le volte e i lucernari. La luce diventa parte del progetto architettonico, non un impianto appoggiato sopra.
Canali luminosi, apparecchi per grandi altezze, sospensioni a bassa luminanza, sistemi a binario, incassi e stagne per le aree tecniche: nelle schede trovi ottiche, pacchetti lumen, versioni DALI e con emergenza, e i file per il calcolo illuminotecnico.
Altre gamme usate negli spazi commerciali: Mira Parete, 3F HD R, 3F Eldorado, 3F Six R, 3F LED Panel, L 320, L 340, L 350, L 360, L 490, 3F Reno, Zero 3F Track, 3F Zeta Track, 3F Linux, Binario 3F, 3F Mirella, 3F Mirella Floor, 3F Filoluce, 3F C8, Lucequadro.
Un quartiere fieristico, uno showroom automobilistico e una stazione ferroviaria: tre grandi spazi aperti al pubblico in cui la luce segue i percorsi e gli eventi.
Deve garantire elevata resa cromatica, uniformità luminosa, ottiche dedicate e comfort visivo, con l'obiettivo di valorizzare i prodotti e guidare il visitatore in modo naturale. In un grande spazio si aggiungono tre requisiti: apparecchi con flussi e ottiche adatti alle altezze di 6–15 metri, bassa luminanza perché il pubblico guarda in alto, e una gerarchia di livelli — percorsi, piazze, vetrine — che orienta senza segnaletica. La regolazione sulla luce naturale completa il progetto nelle aree con lucernari e facciate vetrate.
Sì. La gamma include soluzioni specifiche per percorsi (canali luminosi continui), piazze e atri (apparecchi per grandi altezze), food court (sospensioni a bassa luminanza e luce calda), vetrine e ingressi dei negozi (proiettori su binario), showroom e aree espositive (CRI 90 e scenari), oltre a stagne IP65 per aree di transito, parcheggi coperti e locali tecnici, e versioni con emergenza integrata per le vie di esodo.
Sì. Le soluzioni LED 3F Filippi riducono drasticamente i consumi e i costi di manutenzione, con un ritorno dell'investimento rapido soprattutto nelle grandi superfici con utilizzo continuativo: un centro commerciale accende le aree comuni 16–18 ore al giorno, e il LED taglia del 60% i consumi rispetto a ioduri e fluorescenza. La regolazione DALI sulla luce naturale aggiunge un 30–40% nelle piazze e negli atri con lucernari, e la manutenzione a 12 metri — con piattaforme e chiusure notturne — sparisce per anni.
Con sensori di luminosità per zona collegati agli apparecchi DALI: ogni zona sotto un lucernario o lungo una facciata regola la propria luce artificiale al livello di progetto, salendo al tramonto e scendendo a mezzogiorno, senza scalini visibili. Le zone si definiscono in progetto seguendo la geometria delle aperture, non la disposizione degli apparecchi, e la programmazione oraria completa la regolazione con livelli ridotti per la pulizia notturna e l'apertura. Nelle aree senza luce naturale la regolazione resta utile per l'illuminamento costante nel tempo.
I canali continui (3F Linux, Zero 3F Canale, 3F HD a canale) convengono sui percorsi e nelle geometrie regolari: disegnano la direzione, garantiscono uniformità con pochi punti di alimentazione, alternano elementi luminosi e ciechi per dosare il flusso. Gli apparecchi singoli — sospensioni, apparecchi per grandi altezze, proiettori — convengono nelle piazze, negli atri e nelle aree espositive, dove serve luce d'accento o dove l'altezza chiede flussi concentrati. Un progetto di galleria usa di norma entrambi: canali sui corridoi, apparecchi singoli nelle piazze e sulle vetrine.
Gli spazi aperti al pubblico richiedono illuminazione di emergenza sulle vie di esodo secondo EN 1838 e EN 60598-2-22, con autonomia e tempi di intervento definiti dal progetto antincendio. Gli apparecchi 3F Filippi sono disponibili con kit di emergenza integrato — la stessa sospensione o lo stesso canale fa luce ordinaria e di emergenza — e con versioni a bassa luminanza per non abbagliare in caso di evacuazione. Nelle stazioni e negli aeroporti si aggiungono l'esercizio H24, l'IP65 nelle zone aperte e la manutenzione programmata su impianti che non possono spegnersi.
Planimetrie, sezioni con le altezze, posizione dei lucernari e delle vetrine: il nostro ufficio tecnico prepara il progetto illuminotecnico con livelli, gerarchia della luce, regolazione e l'elenco degli apparecchi. Senza impegno.