Nella Grande Distribuzione Organizzata la luce fa un lavoro che in nessun altro formato retail le viene chiesto: deve far sembrare fresco ciò che è fresco. Un banco di carne sotto una luce sbagliata vira al grigio, l'insalata perde il verde, il pane sembra pallido — e il cliente, senza saperlo, compra meno. Per questo l'illuminazione per supermercati si progetta reparto per reparto: spettri LED calibrati per ogni categoria di freschi, apparecchi che reggono il freddo delle celle e dei banchi, ottiche che portano la luce sui ripiani delle corsie invece che sul pavimento, e tutto certificato per ambienti alimentari.
Le soluzioni 3F Filippi per la GDO sono progettate per valorizzare i prodotti, ottimizzarne la visibilità e migliorare l'esperienza d'acquisto, in punti vendita accesi 14 ore al giorno dove ogni watt conta. Apparecchi LED ad alta resa cromatica, con LED CRISP, MEAT e BREAD per i freschi, versioni ICE fino a −40 °C, ottiche BAT per le scaffalature, sistemi a binario per le aree promozionali, protezione IP65 e idoneità HACCP per laboratori e retro.
Questa pagina segue il percorso del cliente reparto per reparto. I criteri generali del retail — gerarchia fra ambiente, accento e vetrina — sono nella pagina illuminazione per retail; le pagine smart lighting per supermercati e relamping supermercati trattano controllo e sostituzione degli impianti esistenti.
La EN 12464-1 chiede 300 lx sull'area vendita e 500 lx su casse e banchi; nella GDO i valori di progetto sono più alti nei reparti freschi, dove la luce è parte dell'esposizione, e più bassi sui percorsi. La tabella riassume le scelte tipiche di un progetto 3F Filippi per supermercati e ipermercati.
| Reparto | LED dedicato e temperatura di colore | Illuminamento di progetto | Ottica e apparecchio tipico |
|---|---|---|---|
| Ortofrutta | LED CRISP, 3000–4000 K: esalta verdi, rossi e gialli senza virare | 750–1.000 lx sul banco | Proiettori orientabili su Binario 3F, fascio media; 3F Reno sopra le isole |
| Macelleria e salumeria | LED MEAT: spettro che restituisce il rosso della carne e il rosa dei salumi | 750–1.000 lx sul banco, verticale | Proiettori su binario a fascio concentrato; versioni ICE sopra i banchi refrigerati |
| Panetteria e pasticceria | LED BREAD, 2700–3000 K: bianco caldo che dora le croste | 500–750 lx | Proiettori su binario e 3F Reno incasso, fascio media |
| Pescheria | CRI ≥ 90, 5000–6500 K: luce fredda che rende il pesce lucido e appena pescato | 750–1.000 lx sul ghiaccio | Proiettori su binario, versioni ICE, schermi in policarbonato |
| Latticini, surgelati e banchi frigo | CRI ≥ 90, 4000 K; versioni ICE per le vetrine refrigerate | 500–750 lx sui ripiani | 3F Zeta e Zero 3F con ottica BAT sopra i murali, apparecchi ICE |
| Corsie e scaffalature (grocery, non food) | CRI ≥ 80, 4000 K | 500–750 lx sul piano verticale, 300–500 lx a terra | 3F Zeta, Zero 3F Canale e 3F Linux con ottica BAT / BAT WD sull'asse della corsia |
| Aree promozionali e testate di gondola | CRI ≥ 90, accento 3:1 sull'ambiente | 1.000–1.500 lx | Proiettori orientabili su Binario 3F, 3F Six R |
| Casse, ingresso e servizi | CRI ≥ 80, 4000 K, luce senza riflessi sugli scanner e sugli schermi | 500 lx alle casse, 300 lx nei percorsi | 3F Dìagon P, 3F LED Panel, L 340, 3F Petra |
| Celle frigorifere, laboratori e retro | CRI ≥ 80, 4000 K; IP65, HACCP; ICE fino a −40 °C nelle celle | 300–500 lx | 3F Linda, 3F Tank ICE, 3F Petra |
Le tolleranze di colore contano quanto lo spettro: apparecchi con SDCM 3 evitano che due proiettori affiancati sullo stesso banco abbiano tinte diverse. E la luce sui freschi va progettata insieme all'impianto frigorifero: ogni watt di luce dentro un banco refrigerato è calore da smaltire, per questo le versioni ICE hanno flussi elevati a basse potenze e componenti qualificati per il freddo.
Tre requisiti tecnici che un capitolato per la GDO deve contenere, e come li soddisfano gli apparecchi 3F Filippi.
LED ad alta resa cromatica (CRI > 90 per aree espositive e vetrine) con temperature di colore calibrate per prodotti alimentari, freschi e non food: LED CRISP per ortofrutta e confezionato, MEAT per carni e salumi, BREAD per pane e pasticceria. Versioni con lenti orientabili e fasci dedicati all'illuminazione delle corsie, degli scaffali e dei banchi frigo. Versioni ICE idonee alle celle frigorifere, con temperature di funzionamento fino a −40 °C. Tolleranza iniziale del colore SDCM 3.
In una corsia il pavimento non compra: comprano i ripiani. Le ottiche BAT e BAT WD (batwing) distribuiscono la luce lateralmente, sui piani verticali degli scaffali dal ripiano alto a quello basso, con apparecchi montati sull'asse della corsia; le ottiche AMPIA servono le aree aperte, MEDIA e CONCENTRATA l'accento su banchi, isole e testate. Corpi in alluminio estruso o lamiera d'acciaio verniciata, diffusori in policarbonato o metacrilato ad alta trasparenza, sistemi a binario per riposizionare i proiettori a ogni cambio di planogramma.
Apparecchi conformi alla EN 60598-1 e alle prescrizioni per ambienti aperti al pubblico, certificazioni CE ed ENEC, idoneità HACCP per gli ambienti alimentari: schermi che trattengono i frammenti in caso di rottura, superfici lavabili, nessun punto di accumulo. Protezione IP40 per l'area vendita e IP65 per laboratori, pescheria, celle, zone di lavaggio e retro; versioni con emergenza integrata secondo EN 60598-2-22 per le vie di esodo di un edificio aperto al pubblico.
Quattro risultati che le insegne misurano dopo il rinnovo dell'illuminazione con 3F Filippi.
LED ad alta resa cromatica e spettri dedicati enfatizzano colori, texture e freschezza: la carne resta rossa, l'insalata verde, il pane dorato. È il vantaggio con l'impatto più diretto sul venduto dei reparti a più alto margine.
Efficienza elevata, con riduzione dei consumi del 60% e oltre nelle superfici medio-grandi rispetto a fluorescenza e ioduri; nei banchi refrigerati meno watt di luce significano anche meno lavoro per i compressori.
Sistemi a binario, proiettori orientabili e distribuzioni luminose personalizzabili: la luce segue promozioni, stagionalità e riallestimenti senza interventi sull'impianto. Le testate di gondola cambiano ogni settimana, i proiettori le seguono.
Illuminazione uniforme, confortevole e priva di abbagliamento sui percorsi, accenti sui reparti: il cliente si orienta e percorre tutto il punto vendita, chi lavora alle casse o ai banchi otto ore non ha riflessi sugli scanner né luce negli occhi.
Lineari per le corsie con ottica BAT, sistemi a binario per i freschi e le promozioni, incassi e pannelli per casse e servizi, stagne e ICE per laboratori e celle: nelle schede trovi spettri disponibili, distribuzioni luminose, pacchetti lumen e file per il calcolo.
Altre gamme usate nei progetti per la GDO: Mira Parete, 3F HD R, 3F Eldorado, 3F Six R, 3F LED Panel, L 320, L 340, L 350, L 360, L 490, 3F Reno, Zero 3F Track, 3F Zeta Track, 3F Linux, Binario 3F, 3F Mirella, 3F Mirella Floor, 3F Filoluce, 3F C8, Lucequadro.
Due ipermercati in cui la luce è stata progettata reparto per reparto, dai banchi dei freschi alle casse.
Deve garantire elevata resa cromatica, uniformità luminosa, ottiche dedicate e comfort visivo. L'obiettivo è valorizzare i prodotti e guidare il cliente all'acquisto in modo naturale: spettri LED calibrati sui freschi, luce sui ripiani delle corsie e non sul pavimento, accenti sulle aree promozionali, casse e percorsi uniformi e senza abbagliamento, apparecchi certificati per gli ambienti alimentari e adatti al freddo dei banchi e delle celle.
Sì. La gamma include soluzioni specifiche per corsie, banchi freschi, aree promozionali, ingressi, vetrine e zone casse, assicurando la corretta illuminazione in ogni punto vendita: lineari con ottica batwing per le scaffalature, proiettori su binario con LED CRISP, MEAT e BREAD per i freschi, versioni ICE per banchi refrigerati e celle, apparecchi IP65 e HACCP per laboratori e retro, pannelli e incassi per casse e servizi.
Sì. Le soluzioni LED 3F Filippi riducono drasticamente i consumi e i costi di manutenzione, garantendo un ritorno dell'investimento rapido soprattutto nelle grandi superfici con utilizzo continuativo. Un supermercato acceso 14 ore al giorno, 7 giorni su 7, taglia del 60% i consumi dell'illuminazione passando da fluorescenza e ioduri al LED, e nei banchi refrigerati riduce anche il carico frigorifero. Con i controlli descritti nella pagina sullo smart lighting il risparmio cresce ancora.
Sono sorgenti LED con lo spettro calibrato su una categoria di prodotti. CRISP esalta la saturazione di verdi, rossi e gialli dell'ortofrutta e dei prodotti confezionati mantenendo un bianco neutro; MEAT ha una componente rossa rinforzata che restituisce il colore naturale della carne fresca e dei salumi senza farli sembrare artificiali; BREAD è un bianco caldo che dora croste e pasticceria. Si usano sui banchi e sulle isole dei freschi, sempre con resa cromatica elevata e tolleranza SDCM 3 perché due proiettori vicini non differiscano.
Perché in una corsia la merce è sui ripiani verticali, non a terra. Un apparecchio con emissione diretta verso il basso illumina bene il pavimento e lascia in ombra i ripiani bassi e quelli alti; l'ottica batwing (BAT / BAT WD) ha due lobi laterali che portano la luce sulle facciate degli scaffali dei due lati della corsia, con illuminamenti verticali uniformi dal ripiano superiore a quello inferiore. L'apparecchio va montato sull'asse della corsia, e con la larghezza delle corsie tipiche della GDO servono meno apparecchi che con un'ottica diffondente.
Con apparecchi ICE, qualificati per funzionare a basse temperature — fino a −40 °C nelle celle — e con componenti che non soffrono la condensa: 3F Tank ICE per le celle e i magazzini refrigerati, versioni ICE dei proiettori e dei lineari sopra i banchi e i murali. Nei banchi la luce va progettata con il frigorista: apparecchi efficienti con flussi elevati a basse potenze riducono il calore da smaltire, e spettri CRI 90 con LED dedicati rendono i prodotti attraenti anche dietro il vetro. Per i laboratori adiacenti servono apparecchi IP65 idonei HACCP.
Planimetria con la disposizione dei reparti e delle corsie, altezze e formato: il nostro ufficio tecnico prepara il progetto illuminotecnico con spettri, ottiche, illuminamenti e l'elenco degli apparecchi. Senza impegno.