La differenza fra un apparecchio da catalogo generalista e un apparecchio tecnico professionale non si vede nella foto: si vede nel calcolo illuminotecnico, nella verifica in cantiere e nei dieci anni successivi. Un apparecchio tecnico ha un'ottica — lente, riflettore, schermo microprismatico — progettata per una distribuzione precisa: batwing per uno scaffale, asimmetrica per una lavagna, concentrata per un capannone a 14 metri, a bassa luminanza per chi guarda il soffitto da un letto d'ospedale. Ha una sorgente con resa cromatica e tolleranza del colore dichiarate e mantenute nel tempo, un corpo con i gradi IP e IK che l'ambiente richiede, e un driver che si regola, si integra e si diagnostica.
Le soluzioni di illuminazione tecnica professionale di 3F Filippi sono progettate per garantire prestazioni elevate, controllo della luce e massima efficienza negli ambienti più esigenti: apparecchi LED professionali con ottiche e lenti avanzate per applicazioni industriali, retail, uffici, scolastiche, ospedaliere, del terziario e delle grandi infrastrutture, progettati e prodotti in Italia da oltre settant'anni, con un reparto illuminotecnico che dimensiona ogni impianto sulle norme del settore.
Per ogni settore troverete qui il requisito che decide il progetto e, nella sezione delle applicazioni, il collegamento alla pagina di riferimento: industria, retail, uffici, sanità e scuole. Da ciascuna si raggiungono le pagine sui singoli ambienti, sullo smart lighting e sul relamping.
La EN 12464-1 fissa per ogni tipo di ambiente illuminamento, uniformità, UGR e resa cromatica minima; ma ogni settore ha un requisito in più — quello che, se sbagliato, rende inutile il resto. La tabella lo riassume per i settori che 3F Filippi serve, con le norme di riferimento e il tipo di apparecchio che risponde.
| Settore | Il requisito che decide il progetto | Norme e certificazioni di riferimento | Che cosa serve nell'apparecchio |
|---|---|---|---|
| Industria e logistica | Flusso e ottica per grandi altezze, resistenza ad ambienti gravosi, continuità | EN 12464-1, EN 60598-1, EN 60598-2-22, ATEX | Fino a 40.000 lm, lenti per 10–14 m, IP65/IP66, −30/+70 °C, emergenza integrata |
| GDO e retail | Resa cromatica e spettri per merceologia, accento e flessibilità espositiva | EN 12464-1, EN 60598-1, HACCP | CRI ≥ 90, LED CRISP/MEAT/BREAD, ottiche BAT e orientabili, binario, ICE |
| Uffici e terziario | Comfort visivo sugli schermi e regolazione sulla luce naturale | EN 12464-1 (UGR ≤ 19, luminanze), EN 15232 | Schermi microprismatici LGS, Tunable White, DALI-2, sensori |
| Strutture sanitarie e assistenziali | Sanificabilità, luce per diagnosi e per dormire, continuità dei locali medicali | EN 12464-1 sanità, EN 60598-2-22, norme locali medicali | Vetro stratificato, IP65, IK10, UGR < 19, luce notturna, Tunable White |
| Scuole e residenze universitarie | Comfort per otto ore, lavagna, robustezza, requisiti degli appalti pubblici | EN 12464-1 scuole, CAM, criteri ambientali GPP | UGR < 19, ottiche asimmetriche, IK10, sensori, documentazione CAM |
| Grandi spazi commerciali e infrastrutture | Grandi altezze, luce naturale, orientamento e sicurezza del pubblico | EN 12464-1, EN 1838, EN 60598-2-22 | Canali continui, alto flusso, bassa luminanza, DALI, emergenza |
| Sport e centri sportivi | Uniformità e assenza di abbagliamento per il gioco, resistenza agli urti | EN 12193, EN 60598-1 | IK10 antipallonata, ottiche per il campo, flussi elevati |
| Esterni, parcheggi e zone tecniche | Tenuta all'acqua e agli agenti, sicurezza dei percorsi, efficienza | EN 13201, EN 60598-1 | IP66, IK10, ottiche stradali e per aree, sensori crepuscolari |
Tre parametri attraversano tutti i settori e sono quelli che separano un apparecchio tecnico da uno standard: la tolleranza iniziale del colore SDCM 3 (ellissi di MacAdam), che garantisce la stessa tinta su una fila di cinquanta apparecchi e sui lotti montati a mesi di distanza; il flicker, che un driver professionale mantiene sotto le soglie percepibili anche in regolazione; e il mantenimento del flusso dichiarato (L80/L90 a decine di migliaia di ore), su cui si calcola il fattore di manutenzione del progetto.
Sorgente, materiali e sicurezza: che cosa contiene un capitolato professionale e come lo soddisfano gli apparecchi 3F Filippi.
Sorgenti LED ad alta efficienza con indice di resa cromatica CRI ≥ 80 e CRI ≥ 90 e temperature di colore da 2700 K a 6500 K, disponibili anche con tecnologia Tunable White e HCL (Human Centric Lighting) per la gestione dinamica della luce nel corso della giornata. Spettri dedicati per i prodotti alimentari, versioni per basse e alte temperature, tolleranza iniziale del colore SDCM 3. Efficienze superiori a 150 lm/W nelle gamme industriali, driver a basso flicker e regolabili dallo 0,1 al 100%.
Corpi in alluminio o acciaio estrusi, pressofusi o stampati e verniciati; schermi in policarbonato, metacrilato o vetro, opali o trasparenti, prismatizzati o microprismatizzati per un controllo ottimale della luminanza; ottiche in policarbonato o metacrilato, opali o trasparenti, prismatizzate o microprismatizzate per il massimo controllo delle distribuzioni luminose — ampie, medie, concentrate, batwing, asimmetriche — componibili per ottenere l'uniformità richiesta con il minor numero di punti luce. Gradi di protezione da IP20 a IP66 e resistenza agli urti fino a IK10.
Apparecchi conformi alla EN 12464-1 per l'illuminazione dei luoghi di lavoro, alla EN 60598-1 per gli apparecchi di illuminazione fino a 1.000 V e alla EN 60598-2-22 per gli apparecchi di emergenza; certificazioni CE, ENEC, CAM, LEED e ATEX a seconda della gamma e dell'applicazione. Compatibilità con i sistemi di gestione DALI e DALI-2, con i sensori di presenza e luminosità, con il Bluetooth e con le piattaforme di monitoraggio, per scenari dinamici e integrazione con il building management.
I quattro vantaggi che progettisti, imprese e committenti riscontrano con gli apparecchi 3F Filippi.
Ottiche e lenti professionali con distribuzioni luminose dedicate: la luce arriva dove il compito la richiede — sul ripiano, sulla lavagna, sul lettino, sul campo di gioco — e non sul pavimento o negli occhi. È la differenza fra un impianto che raggiunge i valori di norma e uno che li spreca.
Elevata efficienza che riduce i consumi e i costi operativi: −60/−70% rispetto alle tecnologie tradizionali, oltre l'80% con i controlli, su edifici accesi dalle 8 alle 24 ore al giorno. Con la documentazione che bandi, CAM e certificazioni ambientali richiedono.
DALI, Bluetooth, sensori integrati: gestione evoluta e scenari dinamici — presenza, luce naturale, Tunable White, monitoraggio dei consumi — con protocolli aperti che non legano l'impianto a un fornitore e si integrano nel building management dell'edificio.
Materiali robusti e lunga durata dei LED, ideali per l'utilizzo in ambienti in cui sono richieste elevate ore di funzionamento: ospedali, supermercati, capannoni su tre turni, stazioni. Produzione italiana, ricambi disponibili nel tempo e un ufficio tecnico che segue il progetto dal calcolo al collaudo.
Ogni pagina di riferimento porta agli approfondimenti del suo settore: singoli ambienti, smart lighting e relamping. L'elenco completo delle guide è nella pagina Soluzioni di illuminazione.
Dalle campane per grandi altezze ai canali luminosi, dagli incassi per sale operatorie ai proiettori su binario, dalle stagne ATEX ai sistemi Tunable White: le gamme che coprono tutti i settori di questa pagina. Nelle schede trovi ottiche, pacchetti lumen, gradi IP e IK, versioni DALI e con emergenza, certificazioni e i file per il calcolo illuminotecnico.
Altre gamme del catalogo tecnico: 3F Eldorado, 3F Six R, 3F LED Panel, 3F Dìagon, L 320, L 340, L 350, L 360, L 490, L 560, L 600, L 650, 3F Reno, Zero 3F Track, 3F Zeta Track, 3F Linux, 3F Six, Binario 3F, 3F Rio, 3F Rover, 3F Tank, Beta 500, 3F Linda, 3F LEM, Beta 235, Beta i3F, 3F Cub, Retrofit Beta A3F-i3F, Retrofit Beta 430, Retrofit 3F Cub, Retrofit 3F Linda, 3F Manta, 3F X8 Rail, 3F FS PC, 3F Metro, Beta A3F Fosse, 3F Mirella, 3F Mirella Floor, 3F Filoluce, 3F C8, P 250, Lucequadro, 3F Emilio Track, 3F 66, 3F Fosse.
Un supercalcolatore, un quartiere fieristico e un ospedale: tre ambienti complessi in cui la luce è stata progettata sui requisiti del compito.
L'illuminazione tecnica professionale offre soluzioni illuminotecniche su misura, pensate per rispondere a qualsiasi esigenza progettuale e garantire prestazioni ottimali, affidabilità e qualità anche in contesti complessi o ad alta criticità. In concreto: ottiche progettate per una distribuzione precisa invece di un diffusore generico; resa cromatica e tolleranza del colore dichiarate (CRI ≥ 90, SDCM 3) e mantenute; gradi IP e IK adatti all'ambiente; driver regolabili, a basso flicker e integrabili; certificazioni di terza parte come ENEC; un calcolo illuminotecnico che dimensiona l'impianto sui valori di norma; e ricambi e supporto disponibili per la vita dell'impianto.
Garantisce una qualità della luce superiore grazie a LED ad alta resa cromatica, ottiche dedicate e controllo accurato della luminanza. Questo assicura una visibilità più nitida, una percezione cromatica fedele e condizioni ottimali per svolgere attività tecniche o di precisione: leggere il colore della pelle in ambulatorio, controllare un tessuto in un laboratorio, distinguere un cablaggio in un quadro, valutare la freschezza di un alimento. E lo fa senza abbagliare — UGR sotto i limiti di norma — e senza sfarfallio, con la stessa tinta su tutti gli apparecchi dell'impianto.
Sì. 3F Filippi mette a disposizione un reparto tecnico specializzato in studi illuminotecnici, consulenze e dimensionamenti ottimali per qualsiasi applicazione professionale: dal sopralluogo con misure dell'impianto esistente al calcolo sui valori della EN 12464-1 e delle norme di settore, dalla scelta degli apparecchi con la documentazione per capitolati, bandi e CAM alla verifica illuminotecnica finale. Il supporto è gratuito e senza impegno per progettisti, imprese e committenti.
Sono i tre parametri di qualità della luce. Il CRI (indice di resa cromatica, 0–100) dice quanto fedelmente una sorgente rende i colori: ≥ 80 per gli ambienti di lavoro, ≥ 90 dove il colore conta. L'SDCM (Standard Deviation of Colour Matching, in «passi» di MacAdam) misura la tolleranza del colore fra un apparecchio e l'altro: 3 passi sono impercettibili, 5 o più si vedono su una fila di apparecchi. L'UGR (Unified Glare Rating, 10–30) misura l'abbagliamento: ≤ 19 per uffici, aule e degenze, ≤ 22 per retail e industria, ≤ 25 per corridoi e magazzini. In una scheda tecnica professionale sono dichiarati tutti e tre, con le curve fotometriche e i file per il calcolo.
Sì. Gli apparecchi 3F Filippi sono disponibili con driver DALI-2 e D4i — il protocollo aperto e interoperabile per regolazione, scenari e diagnostica — con moduli Bluetooth per i retrofit senza cablaggio, e con sensori di presenza e luminosità integrati. Tramite gateway si collegano ai sistemi di building management (BACnet, Modbus, KNX) e alle piattaforme di monitoraggio, per programmazione oraria, regolazione sulla luce naturale, Tunable White e manutenzione predittiva. Il livello di automazione raggiunto è quello della classe A secondo EN 15232-1.
La marcatura CE è obbligatoria; la certificazione ENEC, rilasciata da un ente terzo, attesta la conformità alle norme di sicurezza EN 60598 con prove di laboratorio e sorveglianza della produzione, ed è richiesta dalla maggior parte dei capitolati pubblici. Per gli edifici pubblici in Italia servono la documentazione CAM e, dove l'edificio è certificato, i crediti LEED; per le zone con rischio di esplosione la certificazione ATEX; per gli ambienti alimentari l'idoneità HACCP; per l'emergenza la conformità alla EN 60598-2-22. Le schede delle gamme 3F Filippi riportano le certificazioni disponibili per ogni versione.
Qualunque sia il settore, il punto di partenza è lo stesso: planimetrie, destinazioni d'uso e requisiti. Il nostro reparto illuminotecnico prepara lo studio con livelli, UGR, resa cromatica, controlli e l'elenco degli apparecchi, con la documentazione per capitolati e bandi. Senza impegno.